Java FAQ


 

 

it.comp.java 
Frequently Asked Questions
versione 1.09
aggiornata a Gennaio 2003
(prima versione: Gennaio 1998)
 

 

 

 

 


La versione WWW di questa FAQ (se non la state giè leggendo) si trova a http://www.javastaff.com/java-faq/.
Quest’ultima è sempre la versione più aggiornata. Ci sono dei mirror più o meno aggiornati a:

Se vuoi, prima di proseguire leggi le note relative a questa FAQ.


 

Questa FAQ in italiano su java e’ mantenuta da Cristiano Sadun (cris@xtractor.com), essenzialmente elaborando o copiando le domande/risposte e i contributi apparsi sul newsgroup it.comp.java. Ovviamente, per motivi di spazio, non tutti i contributi sono considerati: generalmente, se possibile, si e’ data preferenza ai contributi piu’ dettagliati; ad es., per la domanda ‘Che libro comprare per iniziare’, una risposta come ‘il libro X contiene a,b,c,d,…’ e’ generalmente preferita ad una del tipo ‘compra X’. Questa non e’, comunque, una regola generale, e i fattori necessari per l’inserimento sono soprattutto il tempo che ho di leggere le news, il fatto che abbia fame o meno (e che quindi usi il detto tempo per mangiare un panino o per scrivere) e, in ultima analisi, il caso :^) ).Non rispondo, ovviamente, ne’ dell’aggiornamento ne’ dell’affidabilita’ delle informazioni qui contenute, ne’ di eventuali danneggiamenti conseguenti a qualunque uso delle stesse. Allo stesso modo, nessuna informazione ha intenzionalmente carattere pubblicitario o qualche effetto economico su di me o sull’autore del contributo. 

Tuttavia, ogni correzione, commento o contributo e’ benvenuto: per comodita’, inviateli in email a crsadun@tin.it preponendo [JAVA FAQ] al subject.

La faq e’ divisa in sezioni [SEZ], in approssimazione sui tipi di interventi apparsi sul newsgroup: domande tecniche, opinioni e valutazioni su strumenti e versioni, newbies-faq, etc. Ciascuna sezione puo’ essere divisa in sottosezioni [SS] piu’ dettagliate. Ciascuna sezione/sottosezione contiene una serie di domande[D]/risposte[R] o un thread [T] interessante su un argomento specifico.

Mirroring

Chiunque voglia farne un mirror, è benvenuto. L’unica condizione è di preservare il link alla “versione più aggiornata” nella nota sopra, e i link agli altri mirror. Se volete comparire nell’elenco più sopra, mandatemi semplicemente una mail e (tempo permettendo) sarete inclusi. Siete liberi di modificare la veste grafica a vostro piacimento.


Indice

[SEZ1] Principianti
[D1.1] Come scaricare un’applet e metterla nella propria pagina
[D1.2] Si puo’ spedire/ricevere email da un’applet?
[D1.3] Si puo’ fare FTP da un’applet?
[D1.4] Imparare Java: devo conoscere C/C++?
[D1.5] Voglio imparare – come fare?
[D1.6] Esiste un’applet che…
[D1.7] Java su IE 4.0 ?
[D1.8] Come mai createImage non funziona ?
[D1.9] La mia applet non funziona su Communicator/IE/etc..!!
[D1.10] Esistono risorse in rete per Java (riviste/tutorial/manuali etc) ?
[D1.11] Cos’e’ un’architettura three-tier
[D1.12] Come si accede a un database <access,oracle,db2,…> da Java?
[D1.13] Cosa vuol dire rendere daemon un thread?
[D1.14] Come eseguire un semplice programma Java con il JDK?
[D1.15] Riesco a compilare ma non a lanciare il mio programma! Perche?
[D1.15a] Quando provo a lanciare il mio programma ho una ClassNotFoundException! Perche?
[D1.15a] Quando provo a lanciare il mio programma ho una NoClassDefFoundException! Perche?
[D1.16] A che servono le interfacce?
[D1.17] E’ vero che Java non ha i puntatori?
[D1.18] Come mai clone() non funziona?
[D1.19] Cos’è una servlet?
[D1.20] Esistono motori servlet free?
[D1.21] Si può realizzare una CGI in Java?
[D1.22] Come faccio a riconoscere il sistema operativo?
[D1.23] Come faccio a lanciare un programma esterno?
[D1.24] Dov’e’ classes.zip nel JDK1.2? (o 2, o 1.3 etc) ?
[D1.25] Si puo’ accedere alla porta seriale? Come si fa?
[D1.26] Gulp! getenv() è stato deprecato! Che faccio?
[D1.27] Come faccio ad accedere alle variabili d’ambiente?
[D1.28] Swing, come farle funzionare con i browser?
[D1.29] Ho Windows 98 e il cursore del mouse mi pasticcia lo schermo!
[D1.30] C’è un editor che…
[D1.31] Lavorando a caratteri, come posso fare un clearscreen? (pulire lo schermo?)
[D1.32] Posso scrivere a colori sulla “console” di Java?
[D1.33] Come faccio a posizionare il cursore dove voglio sulla console?
[D1.34] C’è qualcosa di simile alla conio.h del C per controllare lo schermo a caratteri?
[D1.35] Come si mettono le virgolette (“) in una stringa?
[D1.36] Ho un errore Unable to initialize threads: cannot find class java/lang/Thread! Cos’è?
[D1.37] Nello stack trace di un’eccezione c’è scritto “compiled code”!
[D1.38] Si può usare RMI in Internet Explorer?
[D1.39] RMI funziona in AppletViewer ma non in Internet Explorer!
[D1.40] Usando RMI con Internet Explorer ho un’eccezione ClassNotFoundException!
[D1.41] È possible accedere ad un database Access (od ODBC) da un’applet?
[D1.42] È possible creare un exe da una classe Java?
[D1.43] Ho cambiato il valore di java.class.path ma la JVM non trova ugualmente le mie classi!
[D1.44] Come faccio a sapere la directory corrente?
[D1.45] Posso lanciare un’applicazione senza avere aperta la finestra di console?
[D1.46] Com’e’ che le operazioni coi double/float sono sbagliate?
[D1.47] Come mai in Java operazioni coi double/float danno risultati diversi che in C/C++?
[D1.48] Come faccio a leggere un’immagine (suono, file, etc) da un JAR?
[D1.49] getResource()/getResourceAsStream() mi funziona da Class ma non da ClassLoader! (o viceversa)
[D1.50] Java passa i parametri per valore, per variabile o per…?
[D1.51] Come faccio a copiare un file?
[SEZ2] Domande tecniche
[SS2.0] Varie
[D2.0.1]Visualizzare le proprietà Java predefinite
[D2.0.2]Proprietà di console di Java
[D2.0.3]Come funziona java.class.path?
[D2.0.4]Come funzionano le operazioni con numeri reali (double/float)?
[D2.0.5]Il passaggio di parametri è per valore, per variabile, per indirizzo, per… ?
[SS2.1] Socket e comunicazioni
[D2.1.1]Un’applet puo’ connettersi a un host (per fare ftp, spedire/leggere mail, etc) ?
[SS2.2] JDBC
[D2.2.1]Bridge JDBC/ODBC in IE3 e JDK
[D2.2.2]Accedere ad un database Access da remoto via RMI
[SS2.3] Compatibilita’ C++
[D2.3.1]E’ possibile riusare codice C++ ?
[D2.3.2]Mini-confronto tra Java e C++
[SS2.4] Sicurezza ed applet firmate
[D2.4.1]Applet firmate
[SS2.5] Servlet
[D2.5.1]Cos’è una servlet?
[D2.5.2]Una servlet è un solo oggetto?
[SS2.6] RMI
[D2.6.1]Si può usare RMI con Internet Explorer 4/5?
[SEZ3] Libri
[D3.1]Per Iniziare
[SEZ4] Tools di sviluppo/reportistica
[D4.1.1] Sunsoft Java Workshop
[D4.2.1] Strumenti di reportistica
[D4.3.1]Editor e tools
[SEZ5] Varie
[T5.1] Portabilita’ vera e presunta – I
[T5.2] Prerequisiti per imparare Java
[T5.3] Java e C++
[T5.4] Soluzioni di reportistica per Java

 


FAQ

[SEZ1] Principianti

[D1.1] Come scaricare un’applet e metterla nella propria pagina

Subject: Aiuto su applet
Date: Mon, 05 Jan 1998 20:52:16 GMT
From: erikait@mbox.vol.it (Lele)
Organization: Telecom Italia Net
Newsgroups: it.comp.java

Ciao sono un principiante del linguaggio java e sto cercando qualcuno che mi possa dire come fare per scaricare sul mio computer un pagina contenente degli applet java(giochi matematici) e poi passarli su una mia pagina personale. L’ indirizzo da cui cerco di scaricare e’ www.cut-the-knot.com e la mia e-mail e’ erikait@mbox.vol.it Grazie Lele

[R1.1]

Subject: Re: Aiuto su applet
Date: Tue, 06 Jan 1998 00:27:58 +0100
From: Alexis Paul Bertolini <bertolini@promo.it>
Organization: Warehouse Creations
To: Lele <erikait@mbox.vol.it>
Newsgroups: it.comp.java

1) Vai alla pagina che ti serve (nel nostro esempio http://www.cut-the-knot.com/SimpleGames/Horse.html)
2) Guarda il codice sorgente della pagina
3) A un certo punto trovi il seguente testo:

4) Tu necessiti del file Horse.class, disponibile all’URL http://www.cut-the-knot.com/SimpleGames/
5) Digita questa URL e “track!” ecco il contenuto della directory, horse.class compreso. Nota che ci sono anche altri .class, e’ molto probabile che ti servano!

6) Scaricati questi file, falli girare un po’, vedi se funziona, inserisci il codice del punto 3) nella tua pagina preferita, metti i file del punto 5) nella stessa localita’ (sito, directory, etc.) e hai passato il gioco alla tua home!
7) Comunica al sottoscritto l’URL della tua home.

 


[D1.2] Si puo’ spedire/ricevere email da un’applet?

[R1.2] [R1.2.1]

Subject: mail in java
Date: Wed, 16 Dec 1998 13:51:58 GMT
From: sergiolc@iol.it
Organization: Italia Online
Newsgroups: it.comp.java

(Java1.1)

E’ possibile con un applet spedire dei messaggi (o megli dei dati acquisiti con dei TextField) in un indirizzo di posta elettronica?

Per adesso sono limitato a generare un file soltanto nel sito web di provenienze della mia applet.

JavaMai1.1 (che nel frattempo sto scaricando) può servirmi in questo?

[R1.2]

Subject: Re: mail in java
Date: Thu, 17 Dec 1998 15:30:06 +0100
From: flavio caocci <flavio.caocci@fiatgsa.it>
Organization: Fiat GSA To: sergiolc@iol.it
Newsgroups: it.comp.java

sergiolc@iol.it wrote:

E’ possibile. Ti allego un esempio che ho avuto da un tecnico Sun Utilizzare previa installazione di JavaMail

[R1.2.1]

Vedi inoltre [R2.1.1]

 


[D1.3] Si puo’ fare FTP da un’applet?

[R1.3]

Vedi [R2.1.1] per sapere verso che hosts si può fare FTP.

Per quanto riguarda il come, ci sono vari metodi:

 

  • Usare un URL “ftp” per prelevare un file:

     
  • Se si usa la JVM Sun, avvalersi del client ftp gia’ fornito col JDK (ma “nascosto” nelle classi implementative Sun) sun.net.ftp.FtpClient.
  • Usare un client FTP costruito ad hoc. Ecco ad esempio:
    Subject: Re: FTP con il JAVA: Come?
    Date: 16 Oct 1999 09:53:01 +0200
    From: Marco Pozzato<marco_pozzato@linuxfan.com>
    Organization: TIN
    Newsgroups: it.comp.java

    “tqt” == togliere questo testo writes:
    tqt>
    tqt> Quale funzione permette di upgradare e/o trasferire file su una
    tqt> directory di un dominio
    tqt> protetto con password ecc… ecc…?

    Ecco quà quello che ti serve.

     

 


[D1.4] Imparare Java: devo conoscere C/C++?

[R1.4]

Le opinioni sono diverse. Vedi [T5.2] per una discussione approfondita.

 


[D1.5] Voglio imparare – come fare?

[R1.5]

Le risorse principali per Java si trovano su http://java.sun.com o http://javasoft.sun.com. E’ qui’ disponibile un ottimo tutorial (in inglese). Lo stesso puo’ essere scaricato piu’ velocemente da uno dei numerosi SunSite esistenti – ad esempio sunsite.dsi.unimi.it al DSI di Milano. Per quanto riguarda i libri su Java, vedi la sezione [SEZ3]

 


[D1.6] Esiste un’applet che…

[R1.6]

Esistono in rete numerosi depositi (repository) di applet gia’ belle e pronte.
Uno dei piu’ grandi e’ “Gamelan” (http://www.gamelan.com), dotato anche di un efficace motore di ricerca.
Vedi anche [R1.10].

 


[D1.7] Java su IE 4.0 ?

Subject: Jdk 1.1.4 e IE 4.0
Date: Sun, 18 Jan 1998 10:19:41 +0100
From: Alessandro Giovanelli <giovanel@abanet.it>
Organization: Italia Com – Il Primo Consorzio di Internet Providers italiani
Newsgroups: it.comp.java

C’e’ nessuno che mi sda dire se esiste un patches per IE 4 per far girare applet JDK 1.1.4.

Con Comm. 4.0.4 funziona tutto alla perfezione (Swing e JFC comprese) ma con IE 4.0 ci sono problemi.

[R1.7]

Subject: Re: Jdk 1.1.4 e IE 4.0
Date: Mon, 19 Jan 1998 12:23:51 +0100
From: Francesco Ciacca <francesco@sinapsi.com>
Organization: Sinapsi s.r.l.
Newsgroups: it.comp.java

Alessandro Giovanelli wrote:

Non so se ti puo’ andar bene come soluzione , ma adesso Sun distribuisce free un plug-in per IE (>=3.0) e Netscape (se non mi sbaglio >=3.0,forse la 2.0 ma non ricordo bene)che si sostituisce alla JVM del browser in uso con una complemetamente jdk 1.1.X (RMI ecc..) compliant.

Questo prodotto (forse e’ ancora in beta ma funziona) si chiama Java Activator [Oggi Java Plugin, -cs], lo trovi su http://www.javasoft.com/plugin

E’ un po’ esigente in termini di memoria e non e’ velocissimo, ma le prossime release dovrebbero superare almeno in parte questi problemi.

 


[D1.8] Come mai createImage non funziona ?

Subject: Double buffering
Date: Mon, 19 Jan 1998 09:55:59 +0100
From: Gianluca Maggio <maggio@iesi.ba.cnr.it>
Organization: CNR – Area di Ricerca – Bari,Italy
Newsgroups: it.comp.java

Qualcuno mi sa dire perche’ utilizzando il double buffering sono costretto a creare l’immagine “off-screen” nel metodo update o paint e non nel costruttore della mia classe? Il problema non e’ solo estetico poiche’ sono costretto a effettuare un test del tipo:

ogni volta che update viene chiamato (nel mio caso dalle 20 alle 40 volte al secondo).

Perche’ se uso createImage nel costruttore ho un null-pointer, o meglio perche’ non mi crea l’immagine?

[R1.8]

Subject: Re: Double buffering
Date: Mon, 19 Jan 1998 17:34:23 +0100
From: “Leonardo Boselli” <boselli@technologist.com>
Organization: TETRACTYS Software
Newsgroups: it.comp.java

Se si tratta di un’applet devi inserire

nel metodo init(), che viene chiamato per inizializzare l’applet prima di utilizzare repaint().

 


[D1.9] La mia applet non funziona su Communicator/IE/etc..!!

[R1.9]

Ciascun browser contiene la *propria* JVM (Java Virtual Machine): le versioni 3.x di IE e Navigator supportano la versione 1.0.2 di Java: le applet costruite con versioni successive (1.1.x o 1.2) di Java *NON* possono funzionare. Communicator (anche la versione 4.04) supporta solo *parzialmente* la versione 1.1, a meno che non sia venga installata la patch apposita usando SmartUpdate oppure disponbile in

http://developer.netscape.com/software/jdk/download.html#WIN32_MANUAL_INSTALL

(courtesy of Hacker Hobos <hackerhobos@tin.it>).

Per IE4 potete provare l’Activator (cfr. [D1.7]).

 


[D1.10] Esistono risorse in rete per Java (riviste/tutorial/manuali etc) ?

[R1.10] [R1.10.1]

[R1.10]

(Vedi anche [SEZ3])

 

[R1.10.1]

Subject: Re: All
Date: Sun, 06 Dec 1998 15:10:22 GMT
From: TTIOOT@z.r
Organization: Customer of Flashnet S.p.A. – http://www.flashnet.it
Newsgroups: it.comp.java

Ti mando il testo di un messaggio da me postato settimane or sono proprio per chi come te parte da zero.

Spero che queste sintetiche indicazioni siano utili per i molti che, volendo cimentarsi con Java, non sanno da dove iniziare.

Su www.javasoft.com si trovano tre cose indispensabili e sufficienti per iniziare:

  1. L’ ambiente di sviluppo (JDK)
  2. La documentazione delle classi
  3. Il Tutorial


Vi permetteranno di imparare i fondamentali di Java e di avere una panoramica esaustiva sul linguaggio.

Su www.mcp.com trovi molti libri di programmazione in formato eletronico (su Java e su altri linguaggi) che possono esserti utili.

Su www.gamelan.com trovate un repository di applet e applicazioni (molti sono prodotti commerciali ma non mancano shareware e freeware con sorgenti a disposizione)

Infine suggerisco le riviste tipo mokabyate (www.mokabyte.it) o www.javaworld.com.

Efisio Bova

 


[D1.11] Cos’e’ un’architettura three-tier

[R1.11]

Subject: Re: Problemi di sicurezza
Date: Tue, 24 Feb 1998 10:48:05 +0100
From: Roberto Lo Giacco <guybrush@siasys.it>
Organization: Excess Software
Newsgroups: it.comp.java

[ho fatto una minima variazione per chiarezza -cris]

Se il server a cui [l’applet] deve collegarsi è diverso da quello dal quale hai downloadato la pagina html allora la connessione two-tier (client-server) è impossibile causa tipologia restrizioni di sicurezza predefinite per le applet ed in questo caso devi sviluppare una architettura three-tier ossia una applicazione che gira sul server e che non è altro che un intermediario con il server di prima…

 


[D1.12] Come si accede a un database <access,oracle,db2,…> da Java?

Subject: Java & basi di dati
Date: Wed, 18 Mar 1998 12:28:11 +0100
From: Alberto d’Onofrio <donofrio@merlino.iasi.rm.cnr.it>
Organization: IASI CNR
Newsgroups: it.comp.java

Buongiorno,
devo realizzare un programma in Java (che stu studiando alacremente, ma di cui non posso dirmi certo un esperto) per uso accademico che ha la necessita’ di salvare ed interrogare dei dati. Conosco bene MS Access e Visual Basic ed avevo pensato a questo tipo di base di dati.

E’ possibile far interagire Java con un database Microsoft ? Sono necessari drivers particolari, come mi sembra di aver capito ?

Che esperienze avete fatto in merito ? Che mi consigliate ?

[R1.12]

Re: Java & basi di dati
Date: Thu, 19 Mar 1998 14:57:17 +0100
From: Cristiano Sadun <no@spam.grazie>
To: Alberto d’Onofrio <donofrio@merlino.iasi.rm.cnr.it>
Newsgroups: it.comp.java

(cfr. anche [D1.41]) JDBC e’ l’architettura standard di accesso ad database per Java. Essa consiste in un insieme di interfacce standard (viste dall’applicazione), nel package java.sql, per le quali ciascun produttore di db fornisce un’implementazione (driver JDBC).

JDBC e’ *compresa* nelle versioni di Java superiori o uguali alla 1.1 – per Java 1.0.2 e’ necessario aggiungere il supporto JDBC esplcitamente (per esempio, dal sito dall’intersolv, http://www.intersolv.com).

Nei JDK >= 1.1 viene fornito anche un driver che fa uso di ODBC (detto ‘bridge jdbc-odbc’), che permette di accedere direttamente a database ODBC compliant.

Attenzione: per le applet, sia Netscape che IE possiedono il supporto JDBC, ma richiedono tecniche diverse per attuarlo (cfr.[D2.2.1]).

Le guide all’uso di JDBC si trovano, come sempre, a java.sun.com.

 


[D1.13] Cosa vuol dire renere daemon un thread?

Subject: Daemon thread
Date: Mon, 19 Oct 1998 17:05:40 +0200
From: David Visicchio <dvisicchio@atel.it>
Organization: Centro Servizi Interbusiness
Newsgroups: it.comp.java

Ho creato un’applicazione server che gestisce una connessione via socket.
Ora vorrei trasformare tale applicazione in un demone in modo da poterlo lanciare in background. [Leggete la risposta! SetDaemon non serve a questo!] A tal fine ho invocato la funzione setDaemon con true e ho reso la funzione run senza uscita. Quando lancio l’applicazione però il demone muore… Riporto di seguito una parte del codice di esempio.

Grazie

[R1.13]

Subject: Re: Daemon thread
Date: Mon, 19 Oct 1998 15:34:13 GMT
From: bossola@to.NOSPAM.it (Bruno Bossola)
Organization: Atos SpA
Newsgroups: it.comp.java

Chiamando la setDaemon(true) fai esattamente l’inverso di quello che vorresti! ;-D
L’applicazione Java, infatti, termina quando tutti i thread non-demoni sono terminati e quindi, appena termina il main(), viene concluso l’unico thread non demone che funzionava (quello che eseguiva il main) e la VM esce!

Se vuoi che la VM stia su se il tuo thread gira, devi fare esattamente il contrario, ovvero setDaemon(false).

Per poi lanciare l’applicazione come demone, beh, devi usare le funzionalità offerte dal tuo OS.

 


[D1.14] Come eseguire un semplice programma con il JDK?

Subject: DOMANDA: Come eseguire un semplice programma con il JDK?
Date: Sat, 26 Dec 1998 13:19:06 GMT
From: rinonucara*antispam@mclink.it_antispam
Organization: MC-link The World On Line
Newsgroups: it.comp.java

Ho il seguente software per dos:

Java(tm) Development Kit
JDK(tm) 1.1.1

e ho fatto questo piccolo programma:

Quali sono i passi per:
– vedere se ci sono errori
– eseguirlo (magari da solo, non inserito in una pagina)

 


[R1.14]

Subject: Re: AIUTO:come eseguo un programma scritto in Java?
Date: Sat, 26 Dec 1998 17:16:39 +0100
From: “Alex Martelli” <alex@magenta.com>
Organization: None in sight
Newsgroups: it.comp.java

Supponi di avere una “class pippo” in un file sorgente pippo.java, e il suo metodo static public main che fa cio che desideri.

Avendo scaricato e istallato il Java Developers Kit (JDK) della Sun, secondo le istruzioni che lo accompagnano (in particolare, avrai posto nella PATH della tua utenza, Unix o Windows che sia, il directory degli eseguibili JDK), vai ad un prompt nel directory dove vive pippo.java (da un qualsiasi shell in Unix, da un command prompt in Windows) e scrivi il comando:

javac pippo.java

Questo dovrebbe funzionare (se non hai errori) senza dire nulla, e creare (verificalo con DIR, o ls) un nuovo file pippo.class. Adesso, sempre in questo directory, scrivi il comando:

java pippo

e questo eseguira il metodo main della classe pippo tratto dal file pippo.class del directory corrente.

Alex

 


[D1.15] Riesco a compilare ma non a lanciare il mio programma! Perche?

[R1.15]

Il problema è il class path, ovvero il percorso che Java usa per trovare le classi necessarie per far funzionare il vostro programma (che includono, ovviamente, quella che avete appena compilato).

Se siete riusciti a compilare senza problemi, significa che il compilatore (javac) è stato lanciato con un classpath corretto. Nel caso pero’ stiate usando una IDE o un ambiente integrato, questo non vi aiuta molto, dato che la IDE o l’ambiente integrato avra’ fatto per voi il lavoro di definire il classpath corretto.

Il classpath corretto e’ necessario anche quando lanciate il programma: altrimenti, otterrete un’eccezione ClassNotFoundException (Java non riesce proprio a trovare la classe che avete indicato) oppureNoClassDefFoundException (la classe che avete indicato viene trovata, ma qualche classe su cui essa dipende no).

Il trucco è (dopo aver letto [R1-14] ed essersi assicurati di non stare scrivendo cose come java MiaClass.class: il nome della classe dev’essere identico a quello che usereste per un import, cioe’ senza .class e con punti per identificare i packages) semplicemente assegnare correttamente il classpath. Qui trovate come fare:

1.
Java 1.0.x e 1.1.x (per 1.2, vedi il punto 3. sotto) richiedono che la variabile d’ambiente CLASSPATH esista e contenga i paths alle directory contenenti le classi che componongono il programma che si vuole eseguire.

In alternativa, l’opzione -classpath permette di definire questi path quando si lancia il programma vero e proprio.

Ad esempio, se

CLASSPATH = c:\jdk1.1.7\lib\classes.zip;c:\mieclassi\;.

indica al programma “java” che la classe che vogliamo far girare si puo’ trovare in c:\jdk1.1.7\lib\classes.zip *oppure* in c:\mieclassi *oppure* nella directory corrente (.)

2.
Se la classe e’ in un package, va usato il nome “fully qualified”: se ad esempio avete definito la classe “MiaApplicazione” nel package “mie.classi”, la COMPILAZIONE avviene (stando nella directory che contiene MiaApplicazione.java) con

javac MiaApplicazione.java

ma il LANCIO del programma avviene con

java mie.classi.MiaApplicazione

Il CLASSPATH, come in 1., dovra’ contenere la directory dove il *package* e’ contenuto.

3.
Le cose cambiano un po’ con Java 1.2: le classi vengono cercate prima nel BOOT CLASS PATH (di cui di solito non dovete preoccuparvi – in ogni caso sono i files nelle directory di “sistema” di Java, di norma /jre/lib, come rt.jar e i18n.jar), poi nell’EXTENSION CLASS PATH (di solito la directory /jre/lib/ext) dove vengono messi i JAR con le estensioni (i package javax); infine, nell’APPLICATION¨ CLASS PATH, che e’ definito da:

– “.” per default (il che significa che se le classi sono nella directory corrente non e’ necessario specificare nulla)
– il valore di CLASSPATH (se esiste)
– il valore dato dell’opzione a linea di comando -cp (o -classpath).
– oppure potete specificare un JAR file con -jar (ma TUTTE le classi applicative devono arrivare da li’).

Per maggiori informazioni, vedere

http://java.sun.com/products/jdk/1.2/docs/tooldocs/findingclasses.html

 


[D1.16] A che servono le interfacce?

[R1.16] [R2.16]

Sto leggendo un libro sul Java che accenna alle interfacce ma non è molto chiaro. Cosa sono, a che servono? come si dichiarano?

[R1.16]

Subject: Re: AIUTO: chiarimenti sulle INTERFACCE.
Date: Sat, 2 Jan 1999 21:42:15 +0100
From: “Alex Martelli” <alex@magenta.com>
Organization: None in sight
Newsgroups: it.comp.java

Una “interface” si dichiara nella forma:

A parte le costanti, che sono sostanzialmente cosette “di comodo”, una interfaccia e sostanzialmente un insieme di _dichiarazioni di metodi_.

Un "codice cliente" puo ricevere un riferimento ad una interfaccia (tipicamente come argomento ad un costruttore o altro metodo), eventualmente salvarselo in qualche variabile d’istanza, e _usarlo_ — chiamare metodi di quella interfaccia — *senza* preoccuparsi minimamente di come quei metodi possano essere stati “implementati”.

Una o piu classi possono poi asserire la clausola "implements Nome", e sono allora tenute ad avere implementazioni di tutti i metodi della interfaccia Nome; in questi casi, un riferimento a una di queste classi puo essere passato dovunque sia richiesto un riferimento all’interfaccia Nome, tipicamente in “codice cliente” come appena visto.

La programmazione basata su interfacce e il piu puro e produttivo degli approcci al polimorfismo, e quindi alla programmazione ad oggetti. Grazie ad essa si “disaccoppia” interamente il “codice cliente”, che usa le interfaccie, dal codice che implementa le interfacce stesse. I vantaggi (in termini di “pulizia”, manutenibilita, estensibilita, e quindi, alla fin fine, di produttivita a lungo termine) sono veramente enormi.

Alex

[R2.16]

Subject: Re: Aiuto su java e interfacce
Date: 1999/11/09
From: "Cristiano Sadun" <crsadun@tin.it>
Newsgroups: it.comp.java

> Potreste farmi degli esempi di un intelligente utilizzo delle Interfacce
> intelligente?
> Quale e' la differenza fondamentale tra le Interfacce java e le funzioni
> virtuali pure del C++?

Immagino tu abbia gia' chiaro che le interfacce sono un set di metodi dotati di un nome.

Dal punto di vista del design, le interfacce sono lo strumento per implementare un "ruolo" nel sistema, che puo' essere assunto da qualunque classe si sobbarchi l'onere di farlo (e abbiano i requisiti per farlo). Sobbarcarsi l'onere significa dichiarare "implements", e avere i requisiti significa possedere i metodi dell'interfaccia.

Una classe astratta e'... una classe astratta :) : qualcosa che, sia dal punto di vista concettuale, sia da quello del linguaggio, e' una semi-implementazione che va specializzata, ma che comunque contiene certe assunzioni e meccanismi in nuce. Usarla, alla C++, per denotare un ruolo (una classe astratta con tutti metodi puri) e' una forzatura - rispetto allo stesso concetto di "classe". Oltre ad avere dei problemi di comprensibilita' (quando una classe e' completamente pura perche' e' un'interfaccia, quando perche' e' solo pura?) e a livello di linguaggio - e se hai mai provato ad usare STL insieme a classi derivate, ti sarai reso conto che scocciature si hanno per riuscire a usare anche solo una semplice list se BaseClass e' astratta. ;-)

Java separa nettamente le due cose: l'ereditarieta' e' singola (una classe *e'* un qualcosa ben specifico - e solo quello), ma una classe puo' implementare tutte le interfacce che vuole (assumendo quindi tutti i ruoli necessari). Per fare una metafora.. umanistica, e' come dire: Tizio _e'_ un essere umano, ma di volta in volta _puo' fare_ il vigile urbano, il guidatore d'auto, il papa', etc. In base alla mia esperienza, il design per ruoli e classificazione (invece che per classificazione e basta) e' estremamente piu' efficace - soprattutto in the large - di quello OO 'classico', ed e' poi il filo rosso che sta dietro all'idea stessa di pattern di design.

E' uno strumento molto efficace per indicare *attivamente* all'utilizzatore di un certo codice _che cosa si intende_ per un certo elemento del proprio design - e far si' che il compilatore sia in grado di verificarne l'uso corretto.

Dal punto di vista del linguaggio, il trucco sta nel fatto che un nome di interfaccia costituisce *un nome di tipo* a tutti gli effetti: puo' essere usato in ogni situazione dove puo' essere usato un nome di tipo. Quindi, ad esempio, e' legale assegnare ad un riferimento il cui tipo e' un'interfaccia un oggetto la cui classe implementa quell'interfaccia. In altri termini e' legale scrivere

o passare 'tizio' ad un metodo dichiarato

 

Come ricorderai, in C++ questo tipo di rapporto si ha solo tra puntatori (o riferimenti) di classi base a classi derivate (puoi scrivere Base& b=*new Derivata per esempio) - cose che ovviamente resta anche in java.

Ora resta chiaro che in quanto a potere espressivo finale le due cose sono equivalenti (in C++, per esempio, se fai una list < auto_ptr<Base> > e un bel po' d'attenzione riesci a cavartela) ma la leggibilita' e la qualita' generale dell'implementazione (che consente di traslare direttamente in linguaggio un costrutto di design, facendosi quindi aiutare dal compilatore) ne ottiene parecchi vantaggi.

 


[D1.17] E' vero che Java non ha i puntatori?

Subject: [Q] Vettori in C e in java
Date: Tue, 13 Apr 1999 23:05:16 GMT
From: cubass@tin.it
Organization: TIN
Newsgroups: it.comp.java

Buongiorno a tutti!

Sto iniziando a programmare in java, e mi trovo di fronte ad un dilemma.

Sto tentando il porting su java di un programma scritto in C, che fa un forte uso di array allocati dinamicamente e di riferimenti. Mi chiedo ora se sia possibile utilizzare gli array di java (ma mi sembra di no, visto che per scelte di progetto i puntatori non esistono) oppure se sia meglio sfruttare la classe Vector.

Quest'ultima ipotesi mi lascia un po' perplesso per due motivi:

- è una struttura dati esagerata per i miei scopi
- l'implementazione di array a due dimensione mi sembra (ad occhio) un po' macchinosa
In sostanza, ho il sospetto che la classe Vector vada bene per collezioni di oggetti, ma male per matrici di reali.

Cosa mi consigliate?

[R1.17]

Subject: Re: [Q] Vettori in C e in java
Date: 14 Apr 1999 09:14:50 GMT
From: crsadun@tin.it (Cristiano Sadun)
Newsgroups: it.comp.java

Attenzione: in java non hai l'*aritmetica* dei puntatori (che percio' tecnicamente si chiamano riferimenti) ma siccome ogni oggetto e' allocato dinamicamente in modo esplicito (con una new) e' proprio il contrario - praticamente hai "solo" puntatori. :)

Un array C/C++ a n dimensioni si traduce immediatamente in Java, e la notazione e' simile; ad es

diventa semplicemente

con in piu' check statico e dinamico sui boundaries e proprieta' sulla lunghezza - in java un array e' un oggetto, non una semplice denotazione per una zona di memoria.

L'array java e' dinamico, cioe' al posto di 10 e 20 ci possono essere espressioni qualunque che valutate diano un intero.

>- l'implementazione di array a due dimensione mi sembra (ad occhio) >un po' macchinosa

Si, decisamente. Se ti servono servizi in piu', puoi dare un'occhiata alla jgl (java generic library www.objectspace.com) che dispone di numerose collection e ha una filosofia stile STL.

 


[D1.18] Come mai clone() non funziona?

Subject: Object.clone()
Date: 1999/06/29
From: rzagni@tiscalinet.it (Roberto Zagni)
Newsgroups: it.comp.java

 

Per favore potete aiutarmi a capire perchè non riesco a clonare un oggetto?

[...]

Mentre l'errore che ricevo è: 
QueryData.java:111: Can't access protected method clone in class
java.lang.Object. java.util.Set is not a subclass of the current class.

 

[R1.18]

Subject: Re: Object.clone()
Date: 1999/06/29
From: crsadun@tin.it (Cristiano Sadun)
Newsgroups: it.comp.java

Be', scusa, il messaggio d'errore e' chiaro: clone() e' un metodo protetto e quindi puo' essere invocato solo da una classe derivata. Ora, la cosa e' effettivamente poco intuitiva. Ci sono un po' di ragioni per questo design, alcune buone e alcune cattive, ma la situazione e' questa - e "Cloneable" non e' propriamente al centro delle attenzioni del team di design di Javasoft, credo.. :) comunque un workaround "pulito" e'

 

e usi

 

 


[D1.19] Cosè una servlet? Come si sviluppa?

Subject: Servlet?
Date: 1999/07/16
From: danambro@tin.it (Ambroset Daniele)
Newsgroups: it.comp.java

Una domanda banale...per me non proprio.

Le servlet dovrebbero essere dei programmini che girano all'interno di una directory del server, come dei cgi soltanto 100% java.
Se ho ben capito per far girare questo programmino c'è bisogno di un altro programma web server che faccia da ponte ed installato sul server.....(più o meno come per un accesso ad un data base da parte di un'applet). La mia domanda è:
devo scaricarmi il programma ponte per poi installarlo nel server dove mettero' la servlet, oppure i server (ad esempio della tin) hanno già una directory specifica??
Il servlet è un programma semplicissimo in Java?? ha bisogno di qualche accortezza nel passare i dati e nel costruirlo?

Ho capito qualche cosa sulle servlet o sono completamente fuori strada??

[R1.19]

Subject: Re: Servlet?
Date: 1999/07/19
From: tarquini@arcaweb.it (Massimiliano Tarquini)
Newsgroups: it.comp.java

L'idea è sicuramente quella giusta, con qualche differenza: servlet girano come threads all'interno di una Java Virtual Machine e a differenza dei cgi che hanno un ciclo vitale del tipo:

->Carica il Cgi
->Esegui il Cgi
->Rimuovi Cgi dalla memoria

ad ogni richiesta, [mentre] le servlet java una volta in esecuzione non muoiono mai, rimangono caricate in memoria consentendo un aumento notevole nella velocità di esecuzione.

Che io sappia in italia non esistono server che offrono spazi web con la possibilità di gestire servlet, per il resto la situazione allo stato attuale è la seguente:

IIS4 : non gestisce servlet
Netscape Web Server 3.5 gestisce servlet, ma usa la versione 1
Apache ha già dei moduli di gestione, ed in futuro verrà fuso con Java WebServer.

Comunque comunque io ti consiglio di usare il server della w3c "JigSaw"

Puoi trovare tutta la documentazione sul sito della sun http://java.sun.com/products/

(Cercate "Java Servlet Development Kit" o JSDK -cris)

 


[D1.20] Esistono motori servlet free?

[R1.20.0] [R1.20.1] [R1.20.2] [R1.20.3]

[R1.20.0]

Una lista completa di motori servlet free si trova a http://directory.google.com/Top/Computers/Software/Internet/Servers/Application/Java_Servlet/ [thx. Castagna]

Tomcat (un modulo aggiuntivo per Apache, server http open software) è la scelta di Sun - a cui ha anche demandato lo sviluppo successivo delle Servlet API.

[R1.20.1]

Subject: Servlet?
Date: 1999/01/15
From: danambro@tin.it (Ambroset Daniele)
Newsgroups: it.comp.java

Ciao

Si, prova il JRun al sito http://www.livesoftware.com/

io lo uso e mi sembra buono.

[R1.20.2]

Subject: Re: Help - Servlet Engine
Date: Tue, 05 Oct 1999 18:15:14 +0200
From: GL<gianlucacipriani@tin.it>
Newsgroups: it.comp.java

A mio modo di vedere il migliore (+ performante) e' JigSaw... del consorzio W3C.
Lo trovi su www.w3c.org.

[R1.20.3]

Subject: Re: [FAQ] it.comp.java v0.9d
Date: Tue, 6 Jun 2000 13:02:55 +0200
From: "Roberto Corda"<roberto.corda@inferentia.it>
Newsgroups: it.comp.java

Segnalo anche tomcat come motore servlet free e per di piu' open-source, che puo essere trovato su http://jakarta.apache.org

 


[D1.21] Si può realizzare una CGI in Java?

Subject: Java CGI
Date: 1998/07/03
From: bass0033@mailbox.iunet.it (Claudio Carli)
Newsgroups: it.comp.java

 

Salve a tutti, vorrei sapere se e' possibile realizzare un CGI in Java.

Vorrei realizzare un piccolo programmino che, richiamato da un pulsante di un form contenuto in una pagina html, acquisisca i valori contenuti in alcuni campi del form e li scriva in un file di testo sul server.

Tenete presente che il server non lo gestisco io, per cui non posso compiere operazioni di amministrazione sullo stesso. Ho solo acquistato uno spazio nel quale posso saricare le mie pagine ed i miei CGI.

 

[R1.21]

Subject: Re: Java CGI
Date: 1998/08/03
From: albero@my-dejanews.com
Newsgroups: it.comp.java

Io ti consiglierei di usare le servlet ... e' pero' necessario che sul server sia installato il JSDK (Java Servlet Development Kit) che si trova facilmente in rete e anche un programma di amministrazione come ad esempio il JRUN Administrator scaricabile anch'esso da Internet.

 


[D1.22] Come faccio a riconoscere il sistema operativo?

Come faccio a sapere su che sistema operativo sta girando la mia applicazione/applet?

[R1.22]

La proprietà "os.name" contiene una denotazione specifica per ciascun sistema operativo (ad es. "Windows NT", "Solaris", etc). Cfr. [D2.0.1].

 


[D1.23] Come faccio ad esegure un programma esterno? [R1.23a] [R1.23b]

Subject: Eseguire applicazioni esterne
Date: 1998/09/14
From: Stefano Andreani<pac5771@iperbole.bologna.it>
Newsgroups: it.comp.java

 

Vorrei sapere come fare per richiamare l'esecuzione di un'applicazione (java o no) all'interno di un'applicazione java e (1) attenderne l'esecuzione, oppure (2) lasciarla in background.

[R1.23]

Subject: Re: Eseguire applicazioni esterne
Date: 1998/09/14
From: Alex Martelli<martelli@cadlab.it>
Newsgroups: it.comp.java

Anzitutto:

Runtime rt = Runtime.getRuntime();

ti ritorna un riferimento all'oggetto Runtime associato alla tua application. L'oggetto Runtime ha vari overload del metodo exec(), che ti ritornano un oggetto Process:

Process figlio = rt.exec("pippo.exe e suoi argomenti");

Se ignori completamente l'oggetto Process, il processo figlio continua ad eseguire per conto suo (il tuo caso [2]). Se vuoi aspettare che il processo figlio termini, chiama sull'oggetto Process il metodo waitFor: tornera' immediatamente se il processo figlio e' gia' finito, se no blocchera' il thread chiamante (la tua intera applicazione, se quello e' il suo unico thread) sino alla terminazione del processo figlio. Per intenderci,

int rc = figlio.waitFor();

L'intero ritornato e' il codice di uscita del processo figlio.

Ciascuna di queste chiamate puo naturalmente generare opportune eccezioni che occorrera’ gestire con try/catch, ovvero propagare dal metodo che le chiama.

[R1.23b] (Esempio da castagna@****.it]

 


[D1.24] Dov’e’ classes.zip nel JDK1.2? (o 2, o 1.3 etc)

[R1.24]

Nelle versioni successive alla 1.1, l’ambiente di sviluppo (il JDK, Java Development Kit, che comprende il compilatore, il debugger, etc) è nettamente distinto dall’ambiente di esecuzione (JRE, Java Runtime Environment, che comprende le librerie standard, la JVM, etc). Infatti quando installate il JDK vi vengono installati entrambi.
L’architettura del JRE divide le classi da “trovare” in:

  • standard: quelle che erano in classes.zip e ora sono in <$JRE_HOME>/lib/rt.jar e frattaglie varie (dove <$JRE_HOME> è la directory dove è installato il JRE);
  • estensioni: ad esempio JavaMail, JavaComm, etc – librerie ed estensioni di terze parti, che sono contenute in file JAR in <$JRE_HOME>/lib/ext;
  • classi applicative: la vostra applicazione

Notate che è cambiato anche il meccanismo di caricamento delle classi: non si ha più un solo ClassLoader che legge la variabile d’ambiente CLASSPATH, ma diversi: in sequenza, le classi vengono cercate tra quelle standard, tra le estensioni ed infine tra le classi applicative. Ulteriori informazioni a http://java.sun.com/products//jdk/1.2/docs/tooldocs/solaris/migration.html#clspath.

Al posto di CLASSPATH, il modo più efficace di lanciare le vostre applicazioni è di specificare il path delle vostre classi applicative usando l’opzione -cp nella linea di comando (win32):

farà sì che la classe Pippo (nel package com.mieclassi, e quindi nel path relativo com\mieclassi\Pippo.class) venga cercata in c:\app_class (e quindi trovata al path assoluto c:\app_class\com\mieclassi\Pippo.class).
Notate che non è necessario specificare il path nè delle classi standard nè delle extensions che vengono cercate automaticamente.

 


[D1.25] Si puo’ accedere alla porta seriale? Come si fa?

Subject: come accedere alle COM?
Date: 1999/08/01
From: Nicola Vicino<vici001@pn.itnet.it>
Newsgroups: it.comp.java

Ciao a tutti,
qualcuno sa come accedere alle porte seriali da Java?
E se porto il programma da win a linux come faccio?

Grazie in anticipo, Nick

[R1.25]

Subject: Re: come accedere alle COM?
Date: 1999/08/02
From: Carlo Emanuele Demontis<cdemontis@spea.it>
Newsgroups: it.comp.java

Sul sito della SUN sono disponibili le COMM, le API per la gestione delle porte seriali e parallele in Java. Vi e' anche l'implementazione per Sun solaris e windows, ma credo che vi si trovino anche le implementazioni per Linux, anche se non sono sicuro.
tieni presente che in Linux, essendo uno Unix piu' che completo, probabilmente ti puoi limitare ad aprire un file col nome della porta seriale, esattamente come faresti con un altro linguaggio. comunque, per il bene della portabilita', scarica le COMM e usa quelle.

 


[D1.26] Gulp!getenv() è stato deprecato! Che faccio?

[R1.26]

Vedi [R1.27].

 


 


[D1.27] Come faccio ad accedere alle variabili d'ambiente?

Subject: Variabili di ambiente ??
Date: Tue, 26 Oct 1999 18:11:49 GMT
From: bardellia@tiscalinet.it (AlessandroBardelli)
Newsgroups: it.comp.java

Come si fà ad accedere alle variabili di ambiente : sotto windows quelle settate in autoexec , tipo classpath , tanto per interdersi , su piattaforma Linux quelle definite con l'EXPORT ....??

Forse con System..etc.etc. , se si , posso accdere anche alle variabili settate da me , tipo PIPPOPATH ??:-) e come ??

[R1.27]

A parte quanto scritto sotto, la classe org.sadun.util.EnvironmentVariables (parte delle mie classi di utilità) può fare al caso vostro - a patto di effettuare modifiche minori (mandatemi pure una mail in proposito se vi serve).

 

Subject: Re: Variabili di ambiente ??
Date: Wed, 27 Oct 1999 07:44:26 GMT
From: Cristiano Sadun<crsadun@tin.it>
Newsgroups: it.comp.java

No - da Java 1.1 l'accesso alle variabili d'ambiente e' deprecato - dato che e' intrinsecamente non portabile (in certi s/o non esistono proprio).
Il trucco e' passare le variabili d'ambiente sulla linea di comando, usando -D: ad esempio, se hai PIPPOPATH puoi scrivere

java -Dpippo.path=$PIPPOPATH Applicazione

(o java -Dpippo.path=%PIPPOPATH Applicazione in Win32)

e nelle proprieta' di sistema (cfr. System.getProperties()) ti troverai un bel "pippo.path" col valore di PIPPOPATH.

 


[D1.28] Swing, come farle funzionare con i browser?

Subject: [SWING] - come farle funzionare?
Date: Fri, 05 Nov 1999 23:01:40 GMT
From: "Davide Piras"<pirasdi@iname.com>
Newsgroups: it.comp.java

Ciao, immagino sia una domanda da FAQ...
Come diavolo faccio a visualizzare le swing in Internet Explorer 5??
ho fatto un Japplet che con appletviewer funziona benissimo ma, sullo stesso HTML, Internet Explorer dice class not found...
p.s. Uso Windows NT

[R1.28]

Subject: Re: [SWING] - come farle funzionare?
Date: Sat, 06 Nov 1999 08:41:31 GMT
From: "Scorpio"<spes@freemail.it>
Newsgroups: it.comp.java

Devi utilizzare i Plug-In , perchè le classi Swing non sono implementate in IE5.

Cerca sul sito di Sun per il codice Html da inserire sulla pagina che contiene l'applet per richiamare i suddetti plug-in di supporto.

(Il plug-in si trova a http://java.sun.com/products/plugin/index.html [CS])

[D1.29] Ho Windows 98 e il cursore del mouse mi pasticcia lo schermo!

Subject: Problemi di refresh sul puntatore del mouse
Date: Thu, 11 Nov 1999 16:09:16 +0100
From: "Roal Zanazzi"<roal.zanazzi@sefin.com>
Newsgroups: it.comp.java

Ho [...] PC con Windows 98, mouse e tastiera radio della Logitech.

Riscontro pero' un problema di "refresh" sul rettangolo che contiene il puntatore del mouse; in pratica quando sposto il mouse dopo un click, nel rettangolo suddetto rimane l'immagine che compariva _prima_ di eseguire il click.

[R1.29]

Subject: Re: Problemi di refresh sul puntatore del mouse!
Date: Sun, 14 Nov 1999 17:40:09 +0100
From: "Gabriele Biarese"<gabriele.biarese@tiscalinet.it>
Newsgroups: it.comp.java

Avevo anch'io lo stesso problema con Win98 pur senza aver installato il Microsoft Plus.
Ho fatto vari tentativi anche per quanto riguarda il driver della scheda video, il numero dei colori visualizzati e la frequenza di refresh.

Alla fine ho trovato la soluzione: è stato sufficiente andare nel pannello di controllo > mouse > puntatori e impostare la combinazione su "nessuno" o "windows standard".

In effetti a quanto pare l'emulazione software dei cursori viene fatta anche senza il Plus installato, è sufficiente che si scelga una combinazione di cursori animati o 3D.

[Road ha poi riferito che il problema e' probabilmente imputabile al driver del suo mouse Logitech -cris]


[D1.30] C'è un editor che...

[R1.30]

Vedi [D4.3.1] nella [SEZ4].


[D1.31] Lavorando a caratteri, come posso fare un clrscr? (pulire lo schermo?)

Come si fa a pulire lo schermo di un'applicazione Java che non fa uso di GUI (Graphical User Interface)?

[R1.31]

Vedi [D2.0.2] per le caratteristiche di console di Java.


[D1.32] Posso scrivere a colori sulla "console" di Java?

È possible/come si fa a scrivere a colori sullo schermo di console di un'applicazione Java che non fa uso di GUI (Graphical User Interface)?

[R1.32]

Vedi [D2.0.2] per le caratteristiche di console di Java.


[D1.33] Come faccio a posizionare il cursore dove voglio sulla console?

È possible/come si fa a posizionare il cursore sullo schermo di console di un'applicazione Java che non fa uso di GUI (Graphical User Interface)?

[R1.33]

Vedi [D2.0.2] per le caratteristiche di console di Java.


[D1.34] C'è qualcosa di simile alla conio.h del C per controllare lo schermo a caratteri?

Usando il c, con conio.h potevo contrallare posizionamento e colori dello schermo! Come faccio in Java?

[R1.34]

Vedi [D2.0.2] per le caratteristiche di console di Java.

[D1.35] Come si mettono le virgolette (") in una stringa?

[R1.35]

Usa la sequenza \". Ad esempio, per visualizzare "Pippo", lo statement è

[D1.36] Ho un errore Unable to initialize threads: cannot find class java/lang/Thread! Cos'è?

[R1.36]

La JVM di Jdk1.1.x (java.exe) mantiene le classi "di sistema" (ad esempio, java.lang.String, java.util.Vector) in un file, chiamato classes.zip, che normalmente si trova in JDK/lib/classes.zip (dove JDK è la directory dove avete installato il jdk). Questo file dev'essere in CLASSPATH (vedi [R1.15]).

Se la JVM non è di trovare classes.zip, non può nemmeno partire, dato che la classe java.lang.Thread non può essere trovata.

JDK/JRE1.2 (aka Java 2) risolve questo problema usando una locazione fissa (di solito JRE_HOME/lib/rt.jar se il JRE (java runtime environment) è stato installato in /JRE, per cui non è più necessario che l'utente includa classes.zip nel suo classpath.

In conclusione, se usate JDK1.1 e avete una definizione esplicita di CLASSPATH, questa deve includere classes.zip: ad esempio, Win32 per compilare su JDK1.1.8 avrete qualcosa del tipo:


[D1.37] Nello stack trace di un'eccezione c'è scritto "compiled code"!

Subject: Exception stackTrace
Date: Tue, 13 Jun 2000 09:40:25 GMT
From: Marco Azzalini<marco.azzalini@libero.it>
Newsgroups: it.comp.java

Ciao a tutti, qualcuno sa dirmi perchè a volte nello stack trace di una eccezione anzichè della riga del sorgente c'è un banale:

compiled code?

Mi capita che lo stesso programma genera eccezioni che a volte riportano la linea del codice srogente altre volte si "rifugiano" dietro l'inutile "compiled code"

[R1.37]

Subject: Re: Exception stackTrace
Date: Wed, 14 Jun 2000 07:36:15 GMT
From: Bruno Bossola<bbossola@my-deja.com>
Newsgroups: it.comp.java

Perche' il codice e' compilato 😉 dal just-in-time compiler a runtime!
Lancia la VM con il parametro -nojit, in modo da disabilitare il just in time compiler nelle fasi in cui fai test .


[D1.38] Si può usare RMI in Internet Explorer?

 

[R1.38] Vedi [D2.6.1]

[D1.38] RMI funziona in AppletViewer ma non in Internet Explorer!

 

[R1.39] Vedi [D2.6.1]

[D1.40] Usando RMI con Internet Explorer ho un'eccezione ClassNotFoundException!

 

[R1.40] Vedi [D2.6.1]

[D1.41] È possible accedere ad un database Access (od ODBC) da un'applet?

 

[R1.41] (Cfr. anche [D2.2.2]) Per quanto riguarda un database ODBC, in IE5 l'uso del bridge jdbc-odbc (che richiede il caricamento di una DLL locale) non è permesso ad un'applet non firmata (cfr. [D2.4.1]). Siccome generalmente si accede ad un database Access attraverso il bridge, ne segue che no, non si può accedere direttamente ad un .mdb da un'applet.

Microsoft™ Access è un prodotto proprietario, così come il formato .mdb, che Microsoft non rilascia pubblicamente, e per cui Microsoft non ha mai creato un JDBC driver nativo: di conseguenza non c'è un driver pure-java, type IV. Quindi, se è possible, la soluzione è di abbandonare MSAccess per un database per cui esistano driver tipo IV (cfr JDBC Driver Types. Se tale database è poi accessibile via ODBC, potete addirittura continuare ad usare il client MSAccess per lavorarci - è solo il database engine che cambia.
Se ciò non è possibile, e non potete firmare l'applet, potete usare una tecnica multi-thier (cfr. [D1.11]), che però necessita di un webserver che giri sulla stessa macchina dove risiede il database, e un'apposita servlet/cgi/isapi che faccia da ponte alle vostre richieste:

Esiste anche un driver tipo III per Access, a http://www.atinav.com/products/aveconnect/aveconnect1/access.htm Attenzione che i driver tipo III necessitano normalmente di un processo cooperatore nella macchina che contiene il database, quindi questo driver richiede in ogni caso l'accesso al server contentente l'mdb (non potete cioè mettere un .mdb su un server su cui non avete la capacita' di installare prodotti e usare questo driver).

[D1.42] È possible creare un exe da una classe Java?

 

[R1.42]

Talvolta sì, ma in generale non vale la pena. Se il problema e' semplicemente impacchettare il vostro software in qualcosa di facile da usare/installare per l'utente finale, considerate come alternativa l'uso di pacchetti di installazione che installino il JRE insieme al vostro software, se necessario. Ce n'e' addirittura uno scritto in Java, InstallAnywhere che è parecchio usato e funziona perfettamente. Ah, tra gli output disponibili c'e' pure l'EXE. 🙂

Tornando all'EXE, perchè non vale la pena? Trascurando del tutto i problemi "filosofici" per cui trasformando bytecode in eseguibile si perde in portabilità, I prodotti disponibili tendono ad essere approssimativi, e i motivi per cui di solito si vuole un eseguibile sono spesso malcomprensioni; ad esempio:

 

  • Volete un'icona/comando/etc per lanciare una certa applicazioneDa Java1.1 esiste la possiblità di creare JAR esegubili, usando la sintassi (a linea di comando) java -jar BlaBlaBla.jar. Quindi, impachettate le vostre classi in un Jar, create un'icona (shortcut in windows) e via; oppure, un batch/shell script (nessun problema con sistemi unixlike, con windows NT potete usare la sintassi @java -jar BlaBlaBla.jar %* per passare a Java i parametri di linea di comando).
  • Volete evitare di installare il JRE.Il punto e' che il JRE e' il supporto runtime ad un programma Java - ed dovete portarvelo dietro (lui, o un equivalente) in qualunque formato sia il vostro programma. Vero, con tecniche di analisi del codice si potrebbero eliminare le classi standard non usate dal programma, ma la licenza del JRE lo impedisce esplicitamente. Come qualunque programma "moderno", sono comunque in genere parecchi megabytes, sia linkati staticamente o come DLL.
  • Volete aumentare la velocità di esecuzioneIn dipendenza da cosa fa il programma, convertire bytecode in codice nativo può o non può portare significativi incrementi di velocità. Non dimenticate che gran parte dei JRE moderni usano tecniche JIT che aumentano notevolmente le prestazioni, quindi lo sforzo per guadagnare ancora una minima percentuale di prestazioni spessissimo non vale la candela. Una tecnica possibile e' quella di riscrivere codice java in C/C++ e lasciare il compito alle ottimizzazioni del compilatore C/C++ (portandosi dietro, in genere, lo stesso supporto runtime del JRE, a meno che non si voglia riscrivere anche quello :-): un progetto in tal senso è a http://www.cs.arizona.edu/sumatra/toba ma è fermo a JDK1.1.Server side si possono effettivamente ottenere notevoli miglioramenti. Ad esempio TowerJ è un ben noto prodotto (commerciale) per NT e DG/UX.

In ogni modo, per windows, trovate ad esempio (a pagamento) JET o Jove.

C'è un prodotto sorgente->nativo open source a http://gcc.gnu.org/java/,e inoltre, ricordo il ben noto jexegen.exe nel Microsoft SDK con Java (fornito, se non erro, con VJ++), che però è compatibile solo con la JVM Microsoft (e quindi ferma a Java1.1).

Recentemente (28/10/2002), è segnalato anche Exe4J.

Eccon una lista più esaustiva, a cura di Castagna:

 

[D1.43] Ho cambiato il valore di java.class.path ma la JVM non trova ugualmente le mie classi!

 

[R1.43]

Vedi [D2.0.3].

 

[D1.44] Come faccio a conoscere la directory corrente?

 

[R1.44]

Leggete il valore della system property user.dir, con

 

[D1.45] Posso lanciare un'applicazione senza avere aperta la finestra di console?

 

[R1.45]

Sì. Usa javaw per lanciare l'applicazione, invece di java.

[D1.46] Com'e' che le operazioni coi double/float sono sbagliate??

 

[R1.46]

Vedi [D2.0.4].

 

[D1.47] Come mai in Java operazioni coi double/float danno risultati diversi che in C/C++?

 

[R1.47]

Vedi [D2.0.4].

 

[D1.48] Come faccio a leggere un'immagine (suono, file, etc) da un JAR?

 

[R1.48]

Vedi Caricare immagini e altre risorse da un JAR file.

 

[D1.49] getResource()/getResourceAsStream() mi funziona da Class ma non da ClassLoader! (o viceversa)

 

[R1.49]

Vedi Caricare immagini e altre risorse da un JAR file, punto 3.

 

[D1.50] Java passa i parametri per valore, per variabile o per...?

 

[R1.50]

Vedi [D2.0.5].

 

[D1.51] Come faccio a copiare un file?

 

[R1.51]

No, non esiste un metodo predefinto: i file vanno copiati byte a byte. Ecco un esempio di codice per farlo efficientemente:

 



[SEZ2] Domande tecniche

[SS2.0] Varie

[D2.0.1] Visualizzare le proprietà Java predefinite

[R2.0.1]

Java pre-definisce un buon numero di properietà accessibili al vostro programma, tra cui il sistema operativo su cui il programma sta girando, la versione della JVM, la directory di lancio del programma, il nome dell'utente su network, etc.

Una proprietà (cfr. java.util.Properties) e' una coppia (nome, valore) simile alle variabili di environment di sistemi operativi come Unix, DOS, Windows, etc.

Potete visualizzarle compilando e lanciando questa semplice classe (mettetela in un file spp.java, compilate con javac spp.java e lanciate con java spp):

Il metodo System.getProperties(), per motivi di sicurezza, è inaccessibile ad un'applet. Singole proprietà, però, rimangono accessibili (usando System.getProperty(String propertyName)): ad esempio,"os.name".

[D2.0.2] Proprietà di console di Java

[R2.0.2]

Chiariamo subito una cosa: Java, di per sè, non fa nessuna assunzione sul terminale a caratteri su cui System.out emette l'output. O meglio, l'unica assunzione che viene fatta è che il terminale sia in grado di andare 'a capo'. Di conseguenza, la risposta semplice a tutte le domande su come emettere output colorato, posizionare il cursore e cancellare lo schermo è un non c'e' nulla di predefinito, il che dimostra una volta di più che raramente le risposte semplici sono utili.

In altri termini, in Java non c'e' - nella libreria standard - nulla di equivalente della libreria conio di C o Pascal sotto MsDos, per intendersi. Questo perchè Java, in quanto portabile, non può fare assunzioni sul tipo di terminale su cui effettivamente l'output va a finire.

Questo non significa che - se è noto il tipo di terminale, o altre informazioni su di esso - non sia possibile usarle. Vediamo degli esempi:

  • clearscreen(): se conoscete il numero di linee del terminale, una semplice implementazione di clrscr() per pulire lo schermo è:

    Semplice ma efficace. Del resto molti terminali Unix fanno esattamente questo.
  • Posizionamento, colori: se il terminale/i su cui state lavorando supporta posizionamento del cursore e colore dell'output (ad esempio i terminali ANSI supportano entrambi, i terminali VT100 solo il posizionamento del cursore) dovete
    • a) sapere come accedere a tale supporto
    • b) implementare tale accesso in Java

    Ora, normalmente i terminali forniscono tale supporto riconoscendo determinate sequenze di escape (ovvero il carattere ASCII 27 [ESC]) seguito da un codice per la funzione voluta più eventualmente i suoi parametri. Le trovate con qualunque motore di ricerca, ma per (vostra) comodità, ecco un link ad una tabella parziale.

    Una finestra di Console su NT, una finestra MSDOS sui vari Windows (usando ANSI.SYS in configurazione) e molte implementazioni di Telnet possono comportarsi come terminali ANSI. Ne segue che, se inviate le corrette sequenze di escape al terminale (usando codice come questo:

    ) potete fargli fare tutto quello che VT100/ANSI vi permette di fare.

     

  • Librerie: se non avete voglia di rifar tutto da capo, esistono librerie commerciali e non che fanno gia' parte o tutto il lavoro. Le trovate cercando in rete; ad esempio, un'ottima emulazione di ANSI e VT100, in licenza GNU, si trova a http://www.mud.de/se/jta/.

[D2.0.3] Come funziona java.class.path?

[R2.0.3]

java.class.path è una proprietà di sistema che contiene il classpath usato dal System ClassLoader per caricare le classi. Notate che è semplicemente una *copia* creata quando la JVM parte, e non è consultato dal ClassLoader. Quindi, nonostante (come per tutte le system property) sia possibile cambiarne il valore, questo cambiamento non ha di per se alcun effetto sul caricamento delle classi.

Se dovete caricare classi da un classpath definito dinamicamente, dovete creare un ClassLoader ad hoc (o usare java.net.URLClassLoader). Tenete però presente che ogni classe "ricorda" il ClassLoader con cui è stata caricata, e per motivi di sicurezza, una classe caricata con un classloader diverso da quello di sistema può avere meno diritti di una classe "normale" - ad esempio, in un'applet, solo le classi caricate dal system ClassLoader possno fare I/O da disco.

 

[D2.0.4] Come funzionano le operazioni con numeri reali (double/float)?

[R2.0.4] (fonti varie: si ringraziano tutte)

Se avete provato ad effetture operazioni con numeri decimali (variabili di tipo double of float), vi sarete accorti che i risultati spesso non sono accurati.

La reazione del programmatore junior o inesperto di fronte ai risultati in floating point in Java è spesso quella di insultare il linguaggio o pensare ci siano bugs o qualcosa che non va. Prendete un bel respiro, e rilassatevi. Anche se bug sono sempre possibile, in genere non ci sono nè bug nè nulla di sbagliato (anzi, il supporto al floating point di Java è tra i migliori disponibili e piuttosto flessibile in termini di costi/prestazioni)... semplicemente, prima di poter lavorare con successo con calcoli in floating point, dovete imparare un po' di cose, e magare applicare qualche trucco.

Per prima cosa, tenete a mente che un calcolatore usa rappresentazioni finite di numeri. Ciò fa si' che, se non si usa particolare cura al riguardo nell'implementazione di un calcolo, gli errori si possano accumulare fino a produrre risultati drasticamente sbagliati.

Eliminiamo subito alcune cause semplici:

  • State mescolando costanti o espressioni intere e valori decimali2 e' una costante intera. 2.0 e' una costante decimale.Quando fate operazioni decimali, usate la seconda forma e fate attenzione ai tipi delle variabili coinvolte. In questo modo, evitate che alcuni risultati intermedi abbiano tipo intero e quindi le relative operazioni provochino troncamenti: ad esempio un errore tipico è codice come: int a=5,b=2; double c=a/b dove c viene assegnato con il risultato della divisione intera tra a e b, che è ovviamente 2, risultando quindi 2.0.

Vediamo alcuni "trucchi" del mestiere:

 

  • Sapere ciò che si sta facendo. :-)L'area che studia il problema di come effettuare calcoli matematici usando un calcolatore invece di carta e penna (il "calcolo numerico") è decisamente grande, e sarebbe ridicolo anche solo accennarne qui. Se fate qualcosa in più di 2.0+2.0, però, è vitale che ne siate un minimo a conoscenza. Trovate qui qualche considerazione interessante a proposito del solo floating point in Java.
  • Non usare l'operatore == per fare comparazioni.== vale true solo se gli operandi sono esattamente uguali. Siccome una delle cose che il calcolo numerico insegna è che, date due computazioni che producono risultati matematicamente identici, non è detto che le loro implementazioni producano valori identici (a causa appunto di errori intrinseci di rappresentazione/approssimazione, l'ordine delle operazioni può per esempio influire sul risultato finale), e' sempre buona cosa fare comparazioni "a meno di un epsilon", dove epsilon è un numero piccolo ma sufficiente per tener conto delle approssimazioni di calcolo.Ad esempio, dati due double a e b, invece di scrivere if (a == b) { ... } scrivete if (Math.abs(a-b) < epsilon) { ... }.Ovviamente perchè ciò serva a qualcosa, è necessario che siate sicuri che gli errori di approssimazione siano sempre più piccoli di epsilon, per cu vi serve il punto sopra. 😉

     

  • Usate double invece di float e BigDecimal invece di double per fare i conti. Fate cast a float o conversioni a double per visualizzare i risultati.Dati problemi "buoni" o "stabili" (in cui le caratteristiche di approssimazione dovute all'algoritmo sono più o meno uniformi su tutto il dominio del problema, ciò, per dire, non avete errori visibilmente più grandi solo per certi particolari valori di input), questa è una buona regola empirica.In particolare, BigDecimal è utile se proprio non ci state capendo niente. 🙂 
  • Se effettuate operazioni con n+1 decimali significativi, non prendetene più di n del risultato.Anche questa è una regola empirica, quindi non valida sempre.

Infine, i riferimenti essenziali - i capitoli sui tipi numerici della Java Language Specification: 4.2.3 Floating-Point Types, Formats, and Values 4.2.4 Floating-Point Operations . La discussione lì è tecnica, ma dettagliata. Del resto, state facendo calcolo numerico (magari senza saperlo 😉 con rappresentazioni di numeri interi, e un minimo di tecnica ci vuole.

 

 

[D2.0.5] Il passaggio di parametri è per valore, per variabile, per indirizzo, per... ?

[R2.0.5]

Cominciamo con un minimo di definizioni:

  • Passaggio per variabile (o per indirizzo): il meccanismo di invocazione e' tale che il metodo invocato:
    • acceda direttamente alla memoria del chiamante;
    • senza alcuna esplicita indicazione da parte del programmatore.

    L'effetto e' che il metodo invocato puo' modificare il valore delle variabili del chiamante che gli sono passate come parametri.

     

  • Passaggio per valore (o per copia): : il meccanismo di invocazione e' tale che il metodo invocato:
    • riceva una copia del parametro passato;
    • senza alcuna esplicita indicazione da parte del programmatore.

    L'effetto e' che il metodo invocato non puo' modificare il valore delle variabili del chiamante che gli sono passate come parametri.

Alcuni linguaggi (ad es. Pascal) mettono a disposizione entrambi i meccanismi. Altri ne mettono a disposizione solo uno. C e Java, per esempio, permettono solo il passaggio per valore.

Ma come! Passando un oggetto ad un metodo, io posso modificare o invocare metodi direttamente sull'oggetto passato!

Sì. Ma la cosa non ha nulla a che vedere con il passaggio di parametri, che e' sempre per valore. Perchè? Facciamo un passo alla volta. Il typesystem di Java definisce due categorie: i tipi primitivi (intbooleanfloat, ecc), e riferimenti ad oggetti.

Se dichiari una variabile di tipo primitivo, e la passi come parametro ad un metodo...

...ti è chiaro come, nel corpo di metodo(), non si possa modicare il valore di i del chiamante, perchè metodo() riceve una copia di i. Fin qui, tutto bene. Ora, se dichiari e passi ad un metodo una variabile con la sintassi

stai dichiarando un *riferimento* ad un oggetto (cioe' una zona di memoria) e non l'oggetto stesso - in pratica un puntatore, ma "opaco", senza possibilita' di farci aritmetica sopra e di sapere l'indirizzo di memoria in esso contenuto.

In termini di stack e heap, e stando un po' sul generale, nello stack del metodo chiamante viene allocato spazio sufficiente per un puntatore opaco (rifermento) ad una zona di memoria che (1) sta sullo heap, (2) e' grande a sufficienza da contenere un oggetto di classe MiaClasse. (Specie se arrivi dal C++, la cosa ti puo' trarre in inganno - in C++, la dichiarazione MiaClasse obj; alloca obj direttamente sullo stack del metodo che contiene la dichiarazione).

A questo punto dovrebbe essere chiaro che, con lo stesso meccanismo di passaggio per valore, quando passi un riferimento ad un oggetto, e' il riferimento a essere copiato - e la copia "punta" allo stesso oggetto (sullo heap).

Il passaggio e' sempre per valore, ma è la natura del valore copiato che cambia tra tipi primitivi e (riferimenti a) oggetti, e nel secondo caso la copia permette (mediante dereferencing, ovvero l'operatore "punto", come in obj.xxx) di accedere allo stesso oggetto.

Infine, una nota sulla frase "passaggio per riferimento". La frase e' ambigua: tradizionalmente, per motivi storici e di linguaggi mainstream, è sinonimo di passaggio per variabile/indirizzo - quindi Java non passa parametri per riferimento. Siccome però in Java il valore di variabili di tipo nonprimitivo e' un "riferimento", qualcuno usa questa espressione per indicare quel tipo di passaggio. Vista l'ambiguità, però, è meglio evitare.

 


[SS2.1] Socket e comunicazioni

[D2.1.1] Un'applet puo' connettersi a un host (per fare ftp, spedire/leggere mail, etc) ?

[R2.1.1]

RTFM. Un'applet *non puo'* aprire una socket verso un host diverso da quello da dove e' stata prelevata, a meno di non richiederne esplicitamente i diritti, accompagnando la richiesta con una firma digitale (e solo in Java 1.1, con un browser che supporti le signed applets - leggi Communicator).
Indi, o piazzi la tua applet su [lo stesso server su cui gira il server di mail -cs] - oppure *non va*.

 


[SS2.2] JDBC

[D2.2.1] Bridge JDBC/ODBC in IE3 e JDK

[R2.2.1]

Subject: Re: Iexplore e Java
From: s65710@athena.polito.it (Mario Ambrogetti)
Date: 1997/12/15
Newsgroups: it.comp.java

Se si usa JDK 1.1.x della SUN per collegarsi ad un database ODBC sotto WIN32si utilizza di solito il seguente driver:

Class.forName("sun.jdbc.odbc.JdbcOdbcDriver");

Questo diver non e' presente con IE 4.0. Infatti la buona vecchia Micro$$$soft (grazie BILL senza di te la vita sarebbe piu' facile 🙂 ) ne ha creato uno tutto suo:

Class.forName("com.ms.jdbc.odbc.JdbcOdbcDriver");

Se volete scrivere un programma che automaticamente seleziona il driver infunzione del fabbricante (MS o SUN) basta fare:

[D2.2.2] Accedere ad un database Access da remoto via RMI

[R2.2.2]

Subject: Re: Database Remoto
From: Bruno Bossola (bbossola@hotmail.com)
Date: 2001-08-17 04:06:01 PST
Newsgroups: it.comp.java

Per accedere da remoto a un database access ti consiglio RMI-JDBC, un driver di tipo 3 che

consente via RMI di accedere a qualunque database JDBC su una macchina remota. E' reperibile su http://www.objectweb.org/RmiJdbc/RmiJdbcHomePage.htm

In pratica la tua struttura diventa:

Quindi: su linux usi il driver JDBC fornito da RMIJDBC, che dialoga via RMI con l'omonima parte server la quale, attraverso il bridge JDBC-ODBC, dialoga con il database access.

Se vuoi installare veramente poco sul server NT al limite puoi fare girare la parte java usando la VM microsoft ed il suo bridge (aggiungendovi anche le classi di RMI nel classpath) e copiando solo le classi di RMIJDBC. Io pero' ti consiglio caldamente un bel JRE, e ti consiglio anche di farlo girare come servizio.

In alternativa, ci sono dei driver di tipo 3 per Access, ma sono costosetti: vedi su http://industry.java.sun.com/products/jdbc/drivers

 


[SS2.3] Compatibilita' C++

[D2.3.1] E' possibile riusare codice C++ ?

[R2.3.1]

Subject: RETTIFICA !!Re: REQ: Esiste un compilatore che generi codice machine-dependent?
Date: Mon, 26 Oct 1998 14:04:58 GMT
Newsgroups: it.comp.java

j2c++ NON e' un convertitore, e' un'altra cosa ::

ecco un paste ...

J2C++ is a code generation tool that allows a Java applet or application to access C++ objects seamlessly by making them appear as if they were implemented in Java. J2C++ parses a C++ definition file (e.g. an .hpp file) and generates a mapping layer consisting of Java source and C++ source which exploits the native method call interface of the Java Virtual Machine (JVM). A makefile builder (mkmake) simplifies the tasks required to build the generated source code. Both a Java compiler (javac) and C++ compiler are needed to build the mapping layer.

 


[D2.3.2] Mini-confronto tra Java e C++

[R2.3.2]

Vedi il thread [T5.3].

 


[SS2.4] Applet firmate e sicurezza

[D2.4.1] Applet Firmate

Subject: Applet firmate: cerco di fare il punto...
Date: 1999/01/28
Newsgroups: it.comp.java
From: Alessandro Valsecchi<valse@colos3.usr.dsi.unimi.it>

Ciao a tutti.mi sembra di capire che uno dei problemi piu' ricorrenti in questo gruppo sia quello di come firmare le applet per permettergli di scrivere eleggere files dal web.

Cerco di fare il punto della situazione:le applet possono essere firmate fondamentalmente in due modi:
- usando il javakey incluso al jdk
- facendosi generare un certificato da una authority a pagamento

Il secondo metodo dovrebbe essere quello piu' efficace (non ho mai provato) e consente di eseguire le applet che leggono e scrivono dati anche noninlocale. Per dettagli maggiori leggete l'articolo postato da marina@dalia.cselt.it recuperabile anche tramite dejanews (www.dejanews.com).

Mentre per quanto riguarda il primo metodo ecco quanto ho scoperto:il tool genera delle chiavi doppie con cui si possono firmare le applet,solo che i browser non riconoscono questo tipo di firma.

Per poter eseguire le applet dal browser bisogna scaricare un javaplugin apposito scaricabile dal sito della sun all'indirizzo java.sun.com/products/pluginquesto plugin dice al browser di non utilizzare la sua JVRM ma di usare un JRE incluso nel plugin che riconosce le applet firmate come detto inprecedenza.

Questo plugin ha pero' qualche difetto:
- io ho dovuto provare una settimana prima di riuscire a scaricarlo(~5Mb)
- bisogna aggiungere qualche riga ai propri html per dire al browser dinon usare l la sua JVRM (ben spiegato nella documentazione del plugin)
- ultimo (e per me molto grave) non e' ancora disponibile per tutte lemacchine (esiste sicuramente per win9*, win NT, solaris, MAC, linux, ma io inuniversita' ho una macchina HP.... quindi mi ciuccio il calzino)
Non dovrei aver detto delle bestialita' in caso contrario postate le correzioni ed eventuali altre info.

Subject: Re: Applet firmate: cerco di fare il punto...
Date: 1999/01/28
Newsgroups: it.comp.java
From: Marina Berati<marina@dalia.cselt.it>

Il punto fondamentale da capire, secondo me, e' che si vuole che il proprio applet firmato sia usato davvero dagli utenti, bisogna PER FORZA avere un certificato vero, rilasciato da una certification authority, altrimenti chiunque si potrebbe generare i propri certificati in casa, ma allora che cosa certificherebbero questi certificati? Nulla!

Se usi il plugin della Sun, e lo installi sul tuo browser, accetti di default tutti i certificati generati col javakey? Se e' cosi', chi si installa quel plug-in deve essere molto fiducioso, e fa male, se non e' cosi' ci vuole comunque una CA di mezzo, e il plug-in serve solo per riconoscere un certificato di un tipo diverso.

Se si intende semplicemente fare un test "in casa" con un applet che esce dalla sandbox, non occorre firmarlo, ma basta semplicemente aggiungere (a browser chiuso) la seguente linea al file prefs.js o preferencies.js che sia:

Attenzione, perche' in questo modo tutti gli applet che vengono seguiti sono considerati "sicuri", da qualunque posto provengano, e quindi conviene fare questa configurazione solo per un utente di "test", che non esca su Internet.

Ciao,
Marina

 


[SS2.5] Servlet

[D2.5.1] Cos'è una servlet (vedi risposte a [D1.19])

 


[D2.5.2] Una servlet è un solo oggetto?

Subject: Piccolo dubbio sulle servlet
Date: 1999/02/05
Newsgroups: it.comp.java
From: smaniero@sfera.net (Stefano MANIERO)

Una servlet e' un oggetto Java condiviso da piu' processi di connessione, o sono piu' istanze della stessa classe?
Se e' vero la prima si possono creare in modo forzato piu' istanze della mesesima classe?

[R2.5.2]

Subject: Re: Piccolo dubbio sulle servlet
Date: 1999/02/10
Newsgroups: it.comp.java
From: surcar@paola.antares.it

Quando un servlet viene chiamato la 1° volta, viene inizializzato dal metodo di init, ogni sua chiamata successiva non farà + l'init perchè l'istanza è unica!!!
Infatti se tu dichiari delle variabili globali nel servlet, esse ( i valori) saranno condivisi da tutti gli utenti che correntemente stanno utilizzando il servlet!!!

Io ho dovuto lavorare su questo e per avere dei valori diversi (personalizzati da utente ad utente) ho dovuto creare le variabili localmente ai metodi. Pensa infatti ad unservlet che si occupa di controllare l'inserimento corretto di username e password in un sistema remoto!!!

 


[SS2.6] RMI

[D2.6.1] Si può usare RMI con Internet Explorer 4/5?

[R2.6.1]

Nell'installazione standard, IE4/5 non supporta RMI: le relative classi mancano proprio, quindi se la vostra applet fa uso di NamingRemoteRemoteException, eccetera, tutto quello che otterete tipicamente è unaClassNotFoundException. Naturalmente il problema non si pone con AppletViewer, nè con browser interamente compatibili con Java.

Tuttavia, MS ha rilasciato una patch per IE, non supportata ufficialmente, che semplicemente aggiunge queste classi, supportando RMI1.0 (quindi niente RMI-IIOP). La patch si trova a partire dahttp://www.microsoft.com/Java/resource/misc.htm, più precisamente a ftp://ftp.microsoft.com/developr/MSDN/UnSup-ed/.

La patch non è supportata, e non ci sono spiegazioni riguardo all'installazione. Tuttavia, dato che per funzionare le classi RMI in generale devono essere considerate sicure (e quindi non funziona metterle semplicemente a disposizione sul server web), è sufficiente decomprimerle nella directory Java/TrustLib di Windows™ perchè il tutto funzioni egregiamente. Sono svariati megabyte, quindi la cosa non è probabilmente proponibile per Internet - ma può venire utile per una intranet.

Un'alternativa è, al solito, il Java Plugin - vedi [D1.7], che offre compatibilità con Java 1.1, 1.2, 1.3 eccetera.

 



[SEZ3] Libri

 


(vedi anche [D1.10])

[D3.1] Per Iniziare

Subject: Per Iniziare
Date: 1997/11/25
Newsgroups: it.comp.java

Salve a tutti.

Ho intenzione di imparare a programmare anche in Java, sperando che non sia difficile, non avendo conoscenze di Oggetti.

Quale libro É il piu' indicato per chi non vuole cominciare proprio da zero? (diciamo un libro avanzato)

[R3.1]

Ci sono ottimi tutorial/libri gratuiti in rete da scaricare e stampare. Fra tutti, il 'Java tutorial' a java.sun.com

http://java.sun.com/docs/books/tutorial/intro.html#DOWNLOADING

e 'Thinking in Java' di Bruce Eckel, a www.eckelobjects.com

http://www.mindview.net/Books/DownloadSites

 


Subject: Re: Per Iniziare
From: Alexis Paul Bertolini <bertolini@promo.it>
Date: 1997/11/25
Newsgroups: it.comp.java

Io ho iniziato con "Il manuale Java", P.Naughton, McGraw-Hill" e poi con "Java per Esempi" della Mondadori.

Il primo parte da 0.1, nel senso che presume che tu conosca il C e un po' di C++, il secondo si concentra molto sull'AWT e non cosi' tanto sulla tecnica.

Comunque il posto migliore dove iniziare e' dal tutorial sul sunsite piu' vicino (per me e' sunsite.dsi.unimi.it, all'universita' di Milano).

 


Subject: Re: Per Iniziare
From: miky@skm.to (Michele Beltrame)
Date: 1997/11/25
Newsgroups: it.comp.java

Ci sono due libri, in inglese, da prendere entrambi:

David Flanagan: Java in a Nutshell (2nd edition) - O'Reilly David Flanagan: Java Examples in a Nutshell - O'Reilly

Il primo e una breve introduzione al linguaggio (per chi conosce gia il C o il C++) ed un completissimo manuale di riferimento (con esempi) a tutte le classi. Il secondo contiene esempi a nastro.

In classico stile O'Reilly (http://www.ora.com) i libri costano poco: US$ 19.95 ciascuno, che diventano US$ 15.95 su Amazon (http://www.amazon.com) e su Book Stacks (http://www.books.com).

Subject: Re: Che libro comprare ???
From: "Alessandro Valenti" <a.valenti@dial.pipex.com>
Date: 1997/12/13
Newsgroups: it.comp.java

Esistono diversi libri se hai una conoscenza media di Java e conosci bene c++ ti consiglio solo un libro di riferimento come "Java in a Nutshell" buon riferimento dell'API. Oppure un libro completo (e da molti considerato il migliore) "Java 1.1 Unleashed" (contiene anche una copia di J++ e 2 libri "completi" nel CD, molto utili per programmatori avanzati-)

 



 

[SEZ4] Tools di sviluppo

[D4.1.1] Java Workshop (obsoleto)

 

Subject: Java Workshop
From: Bukowsky
Date: 1997/09/09
Newsgroups: it.comp.java

 

Vorrei cominciare a programmare qualcosina in Java per inserirlo nelle mie pagine web e per divertimento, mi hanno consigliato questo programma...vale la pena acquistarlo? Come lo trovate?

[R4.1.1]

Subject: Re: Java Workshop
From: Cristiano Sadun <cris@NOSPAM.sun6.itim.mi.cnr.it>
Date: 1997/09/10
Newsgroups: it.comp.java

JWS e' un bell'ambiente, innovativo e con un buon debugger. Purtroppo, e' *estremamente* pesante, di conseguenza te lo sconsiglio se non hai almeno 64Mb di ram e una buona macchina (una sparc 10 o un pentium pro sono il minimo, a mio parere).

[D4.1.2] Fortè/Netbeans

Vedi Thread su google.


[D4.2.1] Strumenti di reportistica

Esistono strumenti di reportistica (stile Crystal Report o simili) per java?

[R4.2.1]

Vedi la survey di Bruno Bossola [T5.4] di Novembre 1999.

 


[D4.3.1] Editors e wrappers su JDK

Che editor sono comodi da usare per scrivere codice Java?

[R4.3.1]

La domanda è ricorrente. Un editor e' semplicemente uno strumento per creare/modificare files di testo. Un "wrapper su JDK" è un vero e proprio ambiente di sviluppo che si appoggia su JDK (che deve essere quindi installato separatmente). I wrapper hanno in genere più funzionalità, ma sono più ingombranti.
Cerco di fare un riassunto:

Ultraedit
(http://www.ultraedit.com)
Editor. Shareware con licenza di valutazione. Evidenzia la sintassi. Permette di lanciare la compilazione e l'esecuzione senza passare da finestra DOS. Gestisce molti files. Salva/riconosce formato Unix e MS-DOS. Ricerca in files su disco.
Kawa
(http://www.tek-tools.com/kawa/)
Wrapper. Shareware con licenza di valutazione.
Bluette
(http://www.bluette.com/)
Wrapper. Shareware con licenza di valutazione.
NetBeans
(http://www.netbeans.com/)
Wrapper. Cross-platform. Free.
Eclipse
(http://www.ecplise.org)
Wrapper. Cross-platform. Free.
Emacs Editor. Molto flessibile, esiste in versioni per ogni piattaforma.

 



[SEZ5] Varie

[T5.1] Portabilita' vera e presunta - I

Subject: Re: Write Once and Run Away?? (Portabilita'??) (LUNGO!)
From: Cristiano Sadun <cris@NOSPAM.sun6.itim.mi.cnr.it>
Date: 1997/09/24
Newsgroups: it.comp.java

Insaccanebbia Fabio wrote:


> Ciao a tutti
>
>Altra piccola questione...
> In questo momento sto lavorando ad un progetto di un
> architettura client - server su Web tramite applet Java
> e mi farebbe molto piacere che le mie Applet funzionino
> nel modo piu' "coerente" possibile su ogni macchina...
> [...]
> e dopo questi test mi chiedo se il famoso slogan
> "Write Once, Run Anywhere" non sia da rivedere...
> Le differenze (non grafiche.. quelle le capisco e le
> sopporto fino all'uscta di una version stabile delle
> JFC) di comportamento del programma mi stupiscono ogni
> volta...
>
> Eventi che vengono intercettati da una VM si e non dall'altra,
> programmi che partono una volta ogni quattro, comportamenti
> pseudo-casuali da parte delle scroll-bar... insomma, forse
> pretendo troppo, ma le VM non dovevano essere scritte tutte
> seguendo le specifiche della Sun per essere considerate
> piattaforme valide??

L'anno scorso fui responsabile del team che realizzo' alcune applicazioni Java presentate poi a SMAU96, per una societa' di software.
Siccome la portabilita' era ed e' effettivamente la caratteristica piu' notevole di Java, volevamo dimostrarla facendo girare le applicazioni su diverse piattaforme contemporaneamente (lo so, lo so, e' marketing.. ma che ci si puo' fare? ;-) ); nella realizzazione, incontrammo alcuni problemi simili ai tuoi.

Posso fare solo qualche considerazione:

1. Java, *mediamente* richiede che si pensi in modo "pulito". Cosa strana per un oggetto di moda, e' dotato di una notevole qualita', ma richiede che chi ne fa uso sia altrettanto.. notevole, soprattutto in termini di progettazione. Quindi sfruttane a fondo le caratteristiche (distribuzione del codice su molte classi, GUI integrata, etc), ma evita come la peste "trucchi" e porcherie varie nel codice spicciolo - di norma vengono rifiutate da altre JVM. Usa, applica e fai applicare i modelli teorici e tecnici corretti - mai come in Java gli "accrocchi" si traducono velocemente in disastri.

2. In media, Java e' *estrememamente* piu' portabile di qualunque cosa abbia mai visto (e, non so perche', nel mio lavoro mi sono capitati una quantita' di porting.. :) ). Cio' non toglie che considerare una buona mezza giornata per l'adattamento di ogni classe ad un comune denominatore di funzionamento non sia una stima irragionevole ;^). Rispetto alle giornate-uomo necessarie in altri contesti, e' comunque un tempo trascurabile.

3. Attenzione che Sun supporta solo le versioni Win32, Solaris e, se non erro, MacOS - quindi le altre possono essere meno aggiornate o errate.

4. Porta pazienza. L'ambiente e' nuovo, recentemente arricchito di una serie di funzionalita' che gli forniscono una potenza decisamente vasta e quindi necessita ancora di un po' di tuning. Del resto, i buoni affari si fanno con le novita', no? In effetti, gli unici problemi "veri" (non dovuti a impostazioni approssimate o ad analisi malfatte) che riscontrammo l'anno passato (con JDK1.0.2 e versioni di JVM nei vari browser non updated o semplicemente bacate) erano alla fin fine le & nei menu (che sotto solaris venivano visualizzate.. come &) e la differente gestione del multithreading nella versione WIN32 e Solaris.

Detto questo, il mio parere e' che, con un po' di buon senso, di competenze, di incavolamenti e fatica costruire applicazioni complesse (non applet da effetto pagina www) e portabili e' molto piu' facile con Java che con qualunque altra cosa - e il risultato di solito merita lo sforzo.

 


[T5.2] Prerequisiti per imparare Java

Subject: Imparare Java: devo conoscere C?
From: p.fontana@cdc.it (Paolo Fontana)
Date: 1997/12/03
Newsgroups: it.comp.java

Per usare Java è consigliabile già conoscere C o C++? grazie, Paolo

Subject: Re: Imparare Java: devo conoscere C?
From: miky@skm.to (Michele Beltrame)
Date: 1997/12/03
Newsgroups: it.comp.java

Non e indispensabile. Ovviamente aiuta. 😉

Subject: Re: Imparare Java: devo conoscere C?
From: Cristiano Sadun <cris@NOSPAM.sun6.itim.mi.cnr.it
>
Date: 1997/12/04
Newsgroups: it.comp.java

Non particolarmente. Anzi, imho, se sei abituato al C e’ peggio; viceversa, se conosci bene C++, fai *molto* in fretta.


[T5.3] Java e C++

Subject: Java e C++
From: Andrea Baruzzo<andrea.baruzzo@ud.nettuno.it>
Date: 1999/04/08
Newsgroups: it.comp.lang.c++

Salve a tutto il NG.
Vorrei proporre una discussione che confronti java e C++.
C’è qualcuno di voi che, oltre ad avere esperienza in C++, ha sviluppato anche in java e può comunicarmi le sue impressioni usando i due linguaggi.
Mi interesserebbe sapere dove a vostro giudizio sono i pregi e idifetti delle due soluzioni. Spero di non essere OT (almeno il 50% deldiscorso è inerente al NG: si parla comunque di C++, anche se come metro diconfronto viene proposto poi un altro linguaggio).
Spero di non infastidirenessuno.Grazie a quanti vorranno rispondermi. Se l’argomento non lo riterrete diutilità per discuterne sul NG potete mandarmi le vostre impressioni in formaprivata via mail.

Ciao a tutti

Andrea

Subject: Re: Java e C++
From: Marco Sarti<marco.sarti@plangroup.it>
Date: 1999/04/09
Newsgroups: it.comp.lang.c++

A mio parere java ha i seguenti vantaggi:

– la portabilità del codice compilato (ovviamente)
– maggiori soluzioni object oriented rispetto al C++. Appare unlinguaggio più “moderno” da questo punto di vista
– Notevole supporto per applicazioni orientate alle reti

Gli svantaggi invece sono:


– Mancanza dei puntatori. Qualcuno gioisce per questo, ma i puntatori (e l’aritmetica dei puntatori) restano una grande potenza del C/C++- Quando c’è bisogno di applicare soluzioni native bisogna tornare dapapà C/C++ 🙂 [a questo proposito cfr. R1.17, -cris]
Java non ti offre nel linguaggio la possibilità di creare codice non portabile, mentre nel C++ questa può essere una scelta.

Questo è quello che mi viene in mente…

Subject: Re: Java e C++
From: Cristiano Sadun<crsadun@tin.it>
Date: 1999/04/09
Newsgroups: it.comp.lang.c++

Be’, ho sviluppato parecchio in entrambi i linguaggi, e dato che di mestiere faccio il designer di sw sono quelli che uso comunemente a meno di vincoli esterni. Sulle differenze tra Java a C++ un paio d’anni fa ci scrissi sopra una articolo da 15 pagine, e Java aveva un terzo della potenza che ha adesso :), quindi in breve si puo’ dire molto poco. 🙂

Comunque, Java nasce come una semplificazione di C++ *e* un potenziamento dello stesso: i vantaggi in brevissimo, a livello di linguaggio, capacita’ espressive, ambienti e librerie (wow 🙂

– maggiore portabilita’. E’ possibilissimo scrivere codice portabile in C++, almeno finche’ non c’e’ di mezzo una GUI, ma e’ *molto piu’ difficile*.
– supporto nativo al multithreading. C++ si deve appoggiare al s/o.
– supporto nativo al networking. Per C++, come sopra.
– migliore supporto al design OO, con la definizione specifica di interfacce e classi di implementazioni. C++ ha solo classi astratte come elementi di modellazione.
– garbage collection. In C++ i memory leaks sono all’ordine del giorno, in java quasi non esistono.
– non c’e’ l’ereditarieta’ multipla. Qui si va a gusti, ma la mia esperienza e’ che l’e.m. complica le cose piu’ di quanto non le aiuti. Non entro in dettagli altrimenti faccio un trattato :^)
– gestione esplicita dei package. C++ ha i namespace – ma chiunque abbia provato a lavorare con librerie diverse e vincoli di contratto sa quanto possono valere.. 🙂
– loading dinamico delle classi – il programma non e’ quasi-monolitico come in C++.
– una libreria standard da paura, gratis.
– una curva di apprendimento un pochino meno ripida. Per usarlo efficacemente ovviamente, tanto quanto C++, bisogna conoscere l’OO – altrimenti si resta praticoni a vita. 😉
– supporto obbligatorio alle eccezioni. In C++ sono opzionali (e pochi programmatori le usano, dato che sono state aggiunte da relativamente poco), e i risultati sulla qualita’ del codice si vedono.
– tempi piu’ veloci per lo sviluppo e una generale miglior qualita’ del codice prodotto anche da programmatori non.. sopraffini (nella mia esperienza, una ratio 3/5gg a favore di java per sw di complessita’ media).

C++, d’altro canto:

– e’ strutturalmente piu’ performante. Alcune caratteristiche di java (gc, architettura a VM, etc) lo rendono piu’ lento.
– e’ stato recentemente standardizzato
– non ha un un’unica radice per le gerarchie di oggetti. Io personalmente non lo vedo come vantaggio, ma c’e’ chi lo fa.
– non favorisce il downcast dinamico, che in Java e’ una prassi
– ha i template, che a volte sono decisamente comodi
– ha STL, che e’ potente e versatile – e soprtattuto ha un sacco di algoritmi ben fatti gia’ pronti
– consente di accedere direttamente al s/o – che a volte e’ indispensabile
– non e’ facile da reverse-engineering-izzare (lo so e’ orrido 🙂 mentre java e’ tutto sommato facilmente decompilabile.
– di java si sono avute almeno 15 versioni in tre anni. Il linguaggio, anche se imho maturo, e’ ancora giovane.

Varie ed eventuali:

– java obbliga (piu’ o meno) ad una strutturazione dei moduli “una classe-un file” (o poche classi *molto* correlate), C++ mantenendo la struttura header/codice a volte e’ un incubo da ricompilare.
– c++ “vive” (anche se in forme e quasi-standard diversi) commercialmente dai primi anni 80, java da meta’ 90. Questo significa che e’ piu’ “accettato” anche in ambiti conservatori.. ottenere un contratto nominando C++, in molti ambiti, e’ ancora piu’ facile che non nominando java.

Ovviamente ci sarebbe un libro di cose da scrivere.. comunque e’ un inizio.

[A tutto questo è seguita un’interessante (imho) discussione sul design object oriented e sulle features di Java e C++, che e’ troppo lunga da riportare qui. Se volete leggere l’intero thread, usate www.dejanews.com cercando negli articoli di Aprile 1999 di it.comp.lang.c++ (vari subject), -cris]


[T5.4] Soluzioni di reportistica per Java

Subject: Soluzioni di reportistica per Java (WAS: ‘Java e DB2’)
From: Bruno Bossola<bbossola@my-deja.com>
Date: 1999/11/08
Newsgroups: it.comp.java

Ciao a tutti,

in un altro thread e’ uscito fuori il problema “reportistica per java”: siccome a mio parere e’ un tema che va messo in evidenza, ecco l’analisi (vecchia ormai di un mese) svolta dal mio gruppo sui prodotti di report (non sono in nessun ordine!) disponibili attualmente e che siamo riusciti a trovare e valutare velocemente.

Nome: JReport Professional
Builder visuale: Si
Costo: 995$
Licensing: 100 Desktop
URL: http://www.jinfonet.com/designer.htm
Commento: molto buono, licenza troppo cara, specialmente server-side

Nome: Enterprise Report Writer
Builder visuale: Si
Costo: 395$
Licensing: 100 Desktop
URL: http://www.enterprisesoft.com/Products/ReportWriter.html
Commento: molto buono, licenza troppo cara, specialmente server-side

Nome: InetSoft Style Report
Builder visuale: No
Costo: 495$
Licensing: Runtime free
URL: http://www.inetsoftcorp.com/report/index.html
Commento: ottimo, licenza poco costosa, potente API, manca pero’ di GUI (presente solo per preparazione report colonnari). Da usare solo con programmatori

Nome: JJPRint
Builder visuale: No
Costo: ?
Licensing: ?
URL: http://www.finansys.com/jjprint_en.html
Commento: boh, sembra uno scherzo; libreria di API ultra-semplificata

Nome: Parallel Crystal
Builder visuale: Si (usa Crystal Report)
Costo: ?
Licensing: ?
URL: http://www.mobileapps.com/products.htm
Commento: Non 100% Java, funziona inoltre solo con Server NT

Nome: BeanSteet Paper
Builder visuale: No
Costo: ?
Licensing: ?
URL: http://www.beanstreet.com/paper/paper.html
Commento: buono solo per semplici report colonnari

Nome: Crystal-Clear
Builder visuale: Si (usa crystal report)
Costo: ?
Licensing: ?
URL: http://www.inetsoftware.de/English/produkte/crystalclear/
Commento: sembra ottimo, utilizza i report di CRY 6 e 7, disponibile solo in beta, prevista uscita Q1-2000

Nome: PrintLet
Builder visuale: Si (almeno sembra)
Costo: 300%
Licensing: ?
URL: http://www.palmsoftware.com/
Commento: nessun commento su questo… sarebbe da rivedere

Nome: Jclass
Builder visuale: No (usa template XML)
Costo: 300%
Licensing: ?
URL: whups! manca!
Commento: orientato ai programmatori, sembra buono

Comunque, FYI, noi usiamo Crystal-clear. Molto comodo, permette la generazione dei report con Crystal Report 6 (strumento collaudato, diciamo :-)) e funziona a 2/3 livelli con app.server dedicato e modulino da scaricare sul client. Anche ERW e JReport secondo me sono ottimi, peccato per i costi 🙁
Se avete dei programmatori (e tempo) a disposizione vi consiglio comunque InetSoft Style Report, sembra veramente ok!
Poi c’e’ sempre la vecchia soluzione “artigianale” HTML, da considerare con attenzione in molti casi.

Postate sul NG altri pareri/soluzioni, e anche commenti aggiuntivi rispetto ai nostri (molto unilaterali), please!

Ciao,
Bruno.



NOTA IMPORTANTE Questa versione e’ ancora largamente incompleta – ne faccio il post per avere un po’ di feedback e trovare contributi e …contribuenti!
 

NOTA:

Dopo circa tre anni, questa versione – anche se comunque incompleta – assume la numerazione 1.0. Gioia, gaudio e champagne – se volete spedirmelo, chiedetemi l’indirizzo. 😉