Nokia e Vodafone insieme per migliorare J2ME

Uno dei più grandi produttori di dispositivi mobili e uno dei più diffusi operatori mobili internazionali, Nokia e Vodafone, hanno trovato un’accordo per lavorare intorno ad una standardizzazione del ciclo di vita di un’applicazione mobile MIDP.

In particolare, Nokia e Vodafone stanno cercando di ottimizzare:

– la riduzione delle difficoltà nel realizzare una completa portabilità sugli specifici device, attualmente minata dalle differenti caratteristiche dei terminali

-Un miglioramento delle capacità remote con un occhio rivolto alla possibilità di aggiornamenti over-the-air delle applicazioni

Questo impegno, molto apprezzato dagli altri produttori e operatori, che probabilmente si uniranno all’accordo, primi fra tutti Siemens, Sony-Ericsson e Orange, sfocia nella definizione di due nuove JSR: la 248 e la 249, nelle quali non si definiscono nuove API, ma norme comportamentali.

John Jackson, Senior Analyst, Wireless/Mobile Technologies, dello Yankee Group ha commentato: “Questa iniziativa è un’estensione della fondazione del JTWI, e contribuisce significativamente all’allineamento delle specifiche delle piattaforme CLDC e CDC e alla loro futura evoluzione con una struttura di licenze semplificata. Grazie al supporto dei maggiori attori del mercato mobile Java, questa iniziativa offrirà una maggiore coerenza e continuità agli sviluppatori e utenti finali. E’ un importante passo avanti nell’accelerazione dello sviluppo e della distribuzione di applicazioni mobili più solide.”

“Questa iniziativa contribuirà in modo sostanziale all’affermazione di Java come maggiore standard per l’implementazione di soluzioni mobili per il mercato consumer e aziendale nell’era del 3G”, afferma Pertti Korhonen, Chief Technology Officer di Nokia. “Il progetto intrapreso fornirà alle aziende e ai fornitori di servizi delle funzionalità impareggiabili per la gestione end-to-end. Inoltre, offrirà agli sviluppatori di applicazioni grandi opportunità per far leva sui volumi delle soluzioni basate su Java e permetterà anche di sfruttare al meglio le grandi potenzialità degli smart phones basati su questo standard.”

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